Violenze in Sud Sudan, almeno 16 morti e 3.000 sfollati

Si degrada la situazione in Sud Sudan dove almeno 16 persone sono state uccise lunedì durante le violenze avvenute a Wau, la seconda città del Paese africano, in preda da una sanguinosa guerra civile scoppiata nel 2013.

Secondo la missione delle Nazioni Unite in Sud Sudan gli scontri hanno fatto almeno 10 feriti. Almeno 3.000 persone si trovano al momento in un campo profughi nella stessa città di Wau.

“I militari saccheggiavano le case, sfondavano le porte, picchiavano le persone” racconta una donna sfollata. “Ti arrestavano giusto per sapere dove si nascondessero i ribelli. Ma se rispondevi che non ne avevi idea, ti picchiavano. Hanno ucciso tanta gente”.

Secondo diverse testimonianze benchè gli scontri coinvolgano principalmente le forze fedeli al Presidente Salva Kir e le milizie del leader dei ribelli Riek Machar, la popolazione civile subisce violenze e uccisioni sommarie, in particolare ai danni dell’etnia Dinka.

Il Sud Sudan, indipendente dal 2011 e in guerra dal 2013, conta ormai quasi 2 milioni di sfollati all’interno dei suoi confini e oltre 1 milione e 700.000 civili fuggiti nei Paesi vicini a partire dall’Uganda.

“People are arriving exhausted, with terrifying accounts of violence, abuse and conflict”

Our RoccoNuri at the #Uganda – #SouthSudan border pic.twitter.com/E46X2M4H91— UN Refugee Agency (Refugees) 7 aprile 2017

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