Vip, Andrea Ripa di Meana, 'all'asta i ricordi di Franco Angeli, il grande amore di Marina, una vergogna'

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Dopo i gioielli di Marina Ripa di Meana anche alcuni quadri e le foto che la ritraggono accanto al suo grande amore, il pittore Franco Angeli. All'asta a Firenze per Padolfini a Palazzo Ramirez- Montalvo (fino al 28 giugno), per volontà della figlia e unica erede, Lucrezia Lante della Rovere, alcuni scatti dello stesso Angeli e alcune opere firmate Guccione, Schifano, Fioroni, Pizzi Cannella, Rotella, Tano Festa. Non ci sta il figlio adottivo Andrea Ripa di Meana, una battaglia silenziosa la sua, ma molto 'fisica', contro quello che ha sempre definito "l'incomprensibile desiderio della figlia di cancellare la memoria di una madre, seppur eccentrica, sopra le righe".

Andrea Ripa di Meana si è incatenato il mese scorso dinanzi alla Casa d'Aste Pandolfini in via Margutta per protestare contro la vendita dei gioielli della stravagante e anticonformista duchessa, ben sapendo che il suo gesto avrebbe forse portato all'attenzione del grande pubblico, quello che lui giudica "un tradimento nei confronti dei ricordi di una donna, gioielli che mai avrebbe venduto. Sono convinto - aveva annunciato all'Adnkronos- che presto verranno battuti all'asta anche le foto di Franco Angeli. E così è stato. Ma non pensavo così presto, Lucrezia mi ha anticipato di qualche mese. Una vergogna, un ulteriore dolore, la figlia si vuole disfare di ogni ricordo della madre".

Titolo dell'asta di Pandolfini, 'Charme e Fantasia: il sogno di Franco Angeli per Marina Ripa di Meana'. "Si tratta di foto che facevano parte di una mostra, 'Il sogno fotografico di Franco Angeli 1967- 1975', allestita ai Musei Traianei - ha ricordato ancora Andrea Ripa di Meana- Non capisco cosa passi per la testa a Lucrezia. Ritratti e quadri svenduti per pochi centinaia di euro, non certo affidate a case d'asta come Sotheby's o Christie's che Marina avrebbe sicuramente scelto come interlocutori privilegiati. Un affronto alla madre, ad un artista che ha fatto parte della sua vita, che Marina ha sempre sostenuto, portato alla ribalta".

"Franco Angeli era uno dei tre pittori di Piazza del Popolo accanto a Schifano a Tano Festa, forse quello meno apprezzato e quotato. Marina ha fatto di tutto per farlo riconoscere e in parte c'è riuscita - ha proseguito Andrea Ripa di Meana- Quelle foto la ritraggono con il suo grande, vero amore. Un amore tormentato, a volte violento, schiacciato dalla droga. Franco Angeli tentò più di una volta di ucciderla ma Marina perdonava e incassava. Arrivò persino a prostituirsi per comprargli la droga. Cinque milioni di euro all'epoca".

"So che la figlia Lucrezia è l'unica erede - ha aggiunto il 'fratellastro'- E che la mia parola ha pochissimo peso. Però voglio continuare a battermi per Marina perchè il suo desiderio è che nulla andasse disperso come, invece, sta accadendo. Sognava una mostra sulla sua vita, me lo aveva ripetuto più volte. Vedere ora che gli oggetti, soprattutto quelli personali, vanno all'asta fa piangere il cuore. Era un'icona di stile - ha concluso - e negli anni '60 la rivista Life la incoronò 'una delle 100 donne più belle del mondo'".

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