Virus, 636 morti in Cina e oltre 31mila contagi

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Con altri 73 decessi e 3.143 nuovi casi è salito a 636 morti e 31.161 contagi confermati il bilancio della diffusione del coronavirus in Cina. Lo ha reso noto la Commissione sanitaria nazionale cinese nel suo bollettino quotidiano. La maggior parte delle persone che hanno perso la vita ieri erano di Hubei, l'epicentro dell'epidemia. 

SALGONO I CONTAGI SULLA NAVE - In Giappone, con 41 altri nuovi casi confermati, è salito a 61 il numero delle persone contagiate dal coronavirus sulla Diamond Princess, la nave da crociera ormeggiata in quarantena al porto di Yokohama. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Tokyo. A bordo della nave si trovano anche 35 italiani.  

XI E TRUMP - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in un colloquio telefonico con il presidente cinese Xi Jinping, ''ha espresso la sua fiducia nella resilienza e nella forza della Cina nell'affrontare le sfide poste dall'epidemia del nuovo coronavirus'', come ha spiegato su Twitter il portavoce della Casa Bianca Judd Deere. 

Xi Jinping da parte sua ha chiesto a Washington di ''agire in modo responsabile e calmo'' rispetto alla diffusione del coronavirus. Lo riporta la Xinhua, spiegando che il colloquio telefonico è avvenuto su richiesta di Trump. Durante la conversazione, il presidente cinese ha anche auspicato che venga ''mantenuto uno scambio di informazioni, un forte coordinamento e che si lavori insieme per contenere l'epidemia''. Il presidente cinese ha detto di avere ''piena fiducia nella capacità della Cina di superare l'epidemia'' ed ha sottolineato che gli sforzi messi in atto dalla Cina per prevenire e controllare la diffusione del virus stanno dando risultati positivi. 

COREA DEL NORD - Intanto ci sarebbe il primo caso di contagio da coronavirus in Corea del Nord. Lo scrive il quotidiano sudcoreano 'The Korea Times', citando una fonte secondo la quale una donna che abita nella capitale Pyongyang sarebbe di recente risultata positiva al test. Le persone in contatto con lei sono state messe in quarantena. La donna avrebbe mostrato i sintomi dopo un viaggio in Cina. Il 2 febbraio i media statali nordcoreani avevano sottolineato che nel Paese non c'erano casi di contagio.