Virus, bufera su post La Russa: "Usate il saluto romano"

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E' bufera su Ignazio La Russa per un tweet ironico sul saluto romano come 'rimedio' alla diffusione del coronavirus. "Non stringete la mano a nessuno, il contagio è letale. Usate il saluto romano, antivirus e antimicrobi", scrive sui social il vicepresidente del Senato, prima di cancellare il post. Il vicepresidente del Senato ed esponente di Fratelli d'Italia poi si giustifica: "Alfonso ha messo sui miei social un post ironico ma forse sul virus l'ironia potrebbe suonare fuori luogo e gli ho detto di toglierlo". Ma non basta il dietrofront per evitare le critiche.  

Italia Viva parte all'attacco con Gennaro Migliore, che parla di "ironia fuori luogo": "Mi viene in mente quanto abbia sofferto il nostro Paese per quel saluto romano che è stato il segno distintivo di un movimento politico/criminale come il fascismo. Più sobrietà è necessaria per chi riveste cariche pubbliche. La memoria è patrimonio indispensabile per ogni cittadino", aggiunge.  

"Con l'uscita di oggi sul coronavirus è riuscito a fare tre gaffe in una sola volta. Temiamo si tratti di un record, nella classifica dei tweet più vergognosi dell'anno", fa eco la collega Silvia Fregolent, la quale rincara: "La Russa ha in un colpo solo scherzato su un'emergenza internazionale e, in alcune centinaia di casi letali, su una tragedia; ha istigato, sempre scherzando, a commettere un reato perché suggerire di fare il saluto romano rappresenta un invito all'apologia di fascismo. Infine, tradendo il coraggio tipico dell'ideologia che dice di professare, ha cercato goffamente di deviare l'attenzione dalle proprie responsabilità addossando la colpa a un collaboratore".  

Dure critiche arrivano anche dal M5S con Paola Taverna: "Ignazio Benito Maria La Russa, di Fratelli d'Italia, si fregia di essere vicepresidente del Senato. Peccato che oggi sui suoi social se ne esca così, affrontando un tema serio come il coronavirus con un allarmismo e una superficialità disarmanti. Poi, forse rendendosi conto che le sue parole avrebbero potuto puzzare di apologia del fascismo, ha cancellato tutto. Forse - insiste la grillina - mentre lo scriveva pensava agli anni passati, quando da segretario regionale del Fronte della gioventù andava per le vie di Milano insieme ai suoi amici camerata. Per fortuna l'idiozia ancora non è contagiosa".