Virus Cina, aumentano i morti

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Le autorità sanitarie cinesi hanno confermato la morte di un altro paziente colpito dal nuovo coronavirus simile alla Sars. Si tratta del secondo decesso registrato fuori dalla provincia di Hubei, il cui capoluogo Wuhan viene considerato l'epicentro dell'epidemia e che è ormai praticamente isolata dal resto del Paese, con i mezzi di trasporto bloccati. Il paziente è morto a Suihua, nella provincia nord orientale di Heilongjiang, a 2.500 chilometri da Wuhan. Ora il bilancio ufficiale è di 26 decessi a causa del virus e di 830 casi confermati.  

Secondo alcuni scienziati Usa, potrebbe essere pronto tra tre mesi il vaccino contro il coronavirus. Lo hanno scritto Anthony Fauci, direttore dei National Institutes of Allergy and Infectious Diseases, e Catharine Paules, professore di malattie infettive presso la Penn State University, in un saggio pubblicato sulla rivista medica americana Jama. Nel testo si spiega che nel 2003, in seguito all'esplosione del virus della Sars, si sono compresi i tempi per lo svoluppo del vaccino e che ora gli scienziati sperano di muoversi ancora più velocemente, usando la tecnologia dell'Rna messaggero. Gli Stati Uniti e le istituzioni mediche cinesi stanno lavorando insieme per sviluppare un vaccino contro il nuovo coronavirus. 

Intanto, il ministero della Sanità di Singapore ha confermato altri due casi del nuovo coronavirus, dopo che ieri aveva annunciato che un primo cittadino era risultato positivo al test. Il ministero ha poi aggiunto di aspettarsi altri casi, dato l'alto numero di viaggiatori provenienti dalla Cina. Al momento, i casi confermati a Singapore sono tre. 

Le autorità sanitarie della Corea del sud hanno confermato un secondo caso di contagio. Si tratta di un sudcoreano di 55 anni, rientrato nel Paese dopo un viaggio di lavoro nella città di Wuhan, in Cina, dove ha contratto il virus. Lo rende noto il centro coreano per il controllo e la prevenzione delle malattie, spiegando che l'uomo si era recato in una clinica di Wuhan per dolori alla gola e altri sintomi prima di rientrare in patria.