Virus Cina, Burioni: "9 morti molto preoccupanti" '

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"Questa notte c’è stata una conferenza stampa da parte delle autorità cinesi, dove in mezzo a molte affermazioni autocelebrative saltano fuori alcuni numeri: il primo, 400 casi complessivi, lo trovo surreale. Non è un numero a mio giudizio minimamente credibile. Il secondo, nove morti, è invece molto preoccupante. Non sappiamo se i pazienti deceduti stavano già male o se erano persone sane. In ogni caso non è una bella notizia". Lo scrive il virologo Roberto Burioni sul suo sito 'Medical Facts' in riferimento al nuovo coronavirus.  

"Sarebbe importante capire se quello che stanno facendo le autorità cinesi è adeguato - avverte Burioni - ma dal trascritto della conferenza stampa si legge che in tutta la regione di Wuhan stanno usando – per undici milioni di persone - trentacinque termometri, che non mi pare particolarmente consolante. Spero di avere capito male o che la traduzione sia poco corretta, ma non sono in grado di approfondirlo".  

"In ogni caso, per farvi capire quanto e come i cinesi avevano preso la situazione sottogamba, un aneddoto: Wang Gungfa, il direttore del reparto di medicina polmonare dell’ospedale della Prima Università di Pechino - racconta Burioni - era uno degli esperti che era stato inviato dalle autorità a Wuhan per analizzare la situazione e trovare rimedi. Intervistato dieci giorni fa, era stato molto tranquillizzante: aveva rassicurato tutti dicendo che non c’era da preoccuparsi eccessivamente e soprattutto che l’epidemia causata dal coronavirus a Wuhan era completamente sotto controllo".  

"Ebbene, Wang Gunga – lui in persona! – ha contratto il virus ed è attualmente ricoverato. Nel fargli gli auguri di pronta guarigione, comprendiamo che ancora la Cina deve fare molti passi in avanti per una migliore trasparenza", conclude.