Virus Cina, Federazione Italia-Cina: "Preoccupati per rischi su integrazione"

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"Siamo preoccupati per l'impatto che questa emergenza sanitaria potrà avere a livello economico ma anche per gli obiettivi di integrazione e coesione sociale che stiamo portando avanti". Così all'Adnkronos il presidente della Federazione nazionale Italia Cina, Paolo Hu Shaogang, che aggiunge: "Al momento notiamo che c'è stata una diminuzione dell'affluenza nei ristoranti cinesi del territorio e episodi di diffidenza nei confronti dei nostri connazionali cinesi ma speriamo sia una situazione transitoria, generata da paure incontrollate e da allarmi ingiustificati" 

"Speriamo non si ripetano episodi di vero e proprio razzismo come quello denunciato la settimana scorsa (una famiglia cinese apostrofata mentre stava entrando in un locale del centro, ndr), al momento non abbiamo avuto altre denunce di questo tipo ma l'attenzione è alta", prosegue Paolo Hu Shaogang che racconta di iniziative di solidarietà verso i connazionali. "Le associazioni cinesi in Italia si stanno coordinando per una raccolta fondi per donare soldi per ambulanze e aiutare la ricerca sul coronavirus, vogliamo metterci a disposizione per la Cina concretamente e confidiamo nell'aiuto dei tanti amici italiani sul territorio. Inoltre predisporremo a breve una struttura che coordini e raccolga segnalazioni sull'emergenza sanitaria per diffondere una informazione corretta".  

"E' importante non strumentalizzare quella che è una emergenza sanitaria per altri fini. Non lasciamo che questa circostanza dolorosa e le difficoltà vissute dai nostri amici cinesi possano diventare pretesto per rovinare gli ottimi rapporti e lo scambio economico e culturale che stiamo costruendo negli anni", aggiunge  il vice presidente della Fenaic Giovanni Firera.