Virus Cina, ministro sanità Pechino: numero infetti può salire

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Roma, 26 gen. (askanews) - La capacità di trasmissione del coronavirus sta diventando più forte e le infezioni potrebbero continuare a crescere. Lo ha riferito il ministro della Commissione sanitaria nazionale Ma Xiaowei. Attualmente sono oltre 2.000 le persone infette a livello globale e 56 i morti in Cina.

Parlando in occasione di una conferenza stampa affollatissima, Ma Xiaowei ha ammesso che la conoscenza delle Autorità sul nuovo virus è "limitata" e non sono ancora chiari i rischi che possono derivare dalle mutazioni del virus. Inoltre, il ministro Ma Xiaowei ha detto che il periodo di incubazione per il coronavirus può variare da 1 a 14 giorni e che il virus è infettivo durante l'incubazione. Cosa che non è avvenuta con la sindrome respiratoria acuta grave (Sars), il virus che ha avuto origine sempre in Cina e ha ucciso quasi 800 persone a livello globale nel 2002 e 2003.

Inoltre, saranno intensificati, gli sforzi per attuare le misure di contenimento, come le restrizioni ai trasporti, la cancellazione di eventi e la chiusura di luoghi pubblici, ha riferito il ministro.

Il virus, che si ritiene abbia avuto origine alla fine dell'anno scorso in un mercato ittico nella città cinese centrale di Wuhan che vendeva illegalmente animali selvatici, si è diffuso in altre città cinesi tra cui Pechino e Shanghai, così come negli Stati Uniti, in Thailandia, nella Corea del Sud, in Giappone, Australia, Francia e Canada. E notizia di oggi è un caso sospetto anche a Vienna.

La Cina ha annunciato a partire da oggi un divieto nazionale temporaneo alla vendita di animali selvatici nei mercati, nei ristoranti e nelle piattaforme di e-commerce. E' vietato allevare, trasportare o vendere tutte le specie di animali selvatici "dalla data dell'annuncio fino alla fine della situazione epidemica nazionale", si legge in una direttiva emanata dal ministero dell'Agricoltura di Pechino congiuntamente con due agenzie governative.