Virus Cina, oggi rimpatrio italiani: si attende ok Pechino

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E' prevista per oggi la partenza del volo che dovrà rimpatriare circa una sessantina di italiani sui 70 che si trovano a Wuhan, in Cina, epicentro del coronavirus. L'orario del volo, riferiscono fonti diplomatiche, non è ancora stato fissato, in attesa del via libera definitivo dalle autorità cinesi. Ieri, in riferimento al rimpatrio dei cittadini italiani, il capo dell'Unità di crisi della Farnesina, Stefano Verrecchia, parlando con SkyTg24, aveva assicurato che "il nostro interesse è di farli tornare il prima possibile per far cessare questa situazione complessa per i nostri connazionali". 

"Abbiamo messo in atto - aveva poi spiegato Verrecchia parlando con Rai News - una collaborazione con il comitato interforze, il ministero della Difesa, il ministero della Sanità e l'ospedale Spallanzani un aereo che dovrebbe partire domani dall'Italia per riportare i nostri connazionali che si trovano nell'area di Wuhan". Il capo dell'Unità di crisi della Farnesina ha ricordato che la soluzione via terra, che era stata prospettata in un primo momento, era "più complessa anche per ragioni di quarantena, da una città della Cina all'altra, dove sarebbero dovuti andare, appesantendo notevolmente la situazione dei nostri connazionali". 

Verrecchia aveva quindi ricordato che si è ancora in attesa delle autorizzazioni da parte delle autorità cinesi, "noi stiamo lavorando con la nostra ambasciata in Cina, che sta facendo un lavoro eccezionale in questi giorni, per ottenere queste autorizzazioni che sono complesse". A bordo del volo, che non sarà a pagamento, aveva precisato, ci sarà "personale medico, perché naturalmente dovrà essere fatto qualche controllo sia in partenza che in arrivo e il ministero della Sanità sta predisponendo tutti gli strumenti per mettere in sicurezza i connazionali", che comunque al momento stanno bene.  

Secondo quanto riporta in una nota l’Unità di Crisi della Farnesina, il velivolo raggiungerà direttamente l’aeroporto di Wuhan con a bordo personale medico specializzato, infermieri e adeguato equipaggiamento sanitario per garantire un trasporto sicuro. All'arrivo in Italia, i connazionali seguiranno un protocollo sanitario definito dal ministero della Salute.