Virus Cina: ristoratrice Chinatown Roma, 'allarme è non senso, turisti non vengono qui'

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Allarme per il coronavirus nella Chinatown della Capitale? Cresce in curva esponenziale da un giorno all'altro ma è un nonsenso: "Gli italiani non devono temere la comunità cinese residente a Roma, tuttalpiù guardarsi dai turisti che preferiscono andare in una trattoria romana a fontana di Trevi piuttosto che venire da noi all'Esquilino". A parlare con l'Adnkronos è Sonia, titolare del rinomato ristorante Hang Zhou nella Capitale, che riscontra: "Tra ieri ed oggi su un totale di 150 coperti abbiamo ricevuto 20 disdette, 5 ieri e 15 stamattina per domani che si festeggia il capodanno cinese". 

"A pranzo tutto regolare - prosegue la donna - abbiamo i nostri clienti di fiducia, ma a cena la situazione cambia: di solito c'è la fila per entrare. Ieri invece non eravamo pieni". Effetti da psicosi collettiva ingiustificati? "Noi cuciniamo cinese con materie prime italiane. Dunque quale è il problema?".