Virus Cina, 170 morti. Russia chiude il confine

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E' di 170 morti e 7.736 infettati, di cui 1.239 in gravi condizioni, il bilancio delle vittime in Cina del nuovo coronavirus di Wuhan. Lo hanno riferito i media ufficiali cinesi, confermando che il virus si è ormai esteso a tutte le province. Sul totale dei morti, 162 sono stati registrati nella provincia di Hubei, epicentro dell'epidemia. I casi registrati all'estero sono invece una settantina, distribuiti in una ventina di Paesi, con la trasmissione del virus da persona a persona registrata in Giappone, Germania, Taiwan e Vietnam. E oggi è arrivata la conferma di nuovi casi in India e Filippine. 

La Russia ha chiuso il confine nell'Estremo oriente con la Cina a causa dell'epidemia. Lo ha riferito l'agenzia di stampa 'Sputnik', citando un decreto firmato dal premier russo, Mikhail Mishustin. Nel corso di una riunione del governo, Mishustin ha spiegato che per prevenire la diffusione del coronavirus dalla Cina "oggi è stato firmato un ordine pertinente la cui attuazione è già iniziata. Più avanti nel corso della giornata informeremo tutti, attraverso una procedura stabilita, sulla chiusura del confine nella regione dell'Estremo Oriente e su altre misure che il governo ha implementato". 

Oggi l'Organizzazione mondiale della sanità riunirà nuovamente il comitato degli esperti per decidere se dichiarare l'epidemia una emergenza su scala internazionale. Il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha riferito che l'organizzazione è "profondamente rammaricata" per aver definito in molti rapporti della scorsa settimana il rischio legato al coronavirus "moderato", invece che "alto".  

Nella notte, Lufthansa, KLM, Finnair, American Airlines e IndiGo si sono unite al crescente numero di compagnie aeree che hanno deciso di sospendere tutti i voli diretti o in partenza dalla Cina.  

GIAPPONE - Le autorità di Tokyo hanno confermato che tre dei 206 cittadini giapponesi evacuati ieri da Wuhan risultano infettati dal coronavirus cinese. Dodici dei 206 evacuati sono stati ricoverati in ospedale. Un volo con a bordo un secondo gruppo di circa 200 cittadini giapponesi provenienti dalla città epicentro del virus è giunto stamani a Tokyo. Ieri, le autorità giapponesi hanno confermato il secondo caso sospetto di trasmissione del virus da persona a persona. Le due persone infettate sono una guida turistica un autista di autobus, entrambi entrati in contatto ad inizio gennaio con un gruppo di turisti provenienti da Wuhan. I casi di infezione registrati in Giappone sono finora 11.  

INDIA - Le autorità indiane hanno confermato il primo caso di infezione da coronavirus sul proprio territorio. Il ministero della Salute ha riferito che si tratta di uno studente rientrato da Wuhan, in Cina, epicentro dell'epidemia. Il giovane è stato ricoverato in isolamento in un ospedale del Kerala. "Il paziente è stabile e viene monitorato costantemente", ha riferito il ministero della Salute indiano.  

FILIPPINE - Nelle Filippine è stato confermato il primo caso di contagio dal coronavirus cinese. Lo hanno riferito le autorità sanitarie di Manila.