Virus in Cina, salgono a sei le vittime: sospetti in Australia e Filippine

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Si aggrava il bilancio delle vittime colpite dal virus in Cina, mentre arriva la conferma della trasmissione dello stesso da “uomo a uomo”. Per il momento sono sei i casi accertati: proseguono, comunque, i controlli agli aeroporti. Un uomo è stato messo in isolamento in Australia dopo aver presentato alcuni dei sintomi tipici del coronavirus. il paziente, infatti, era tornata da Wuhan, la città della Cina dove si è sviluppato il focolaio. “Gli abbiamo fatto alcuni test e stiamo aspettando i risultati”, ha detto la responsabile sanitaria del Queensland, Jeannette Young. Un altro caso sospetto è stato segnalato nelle Flippine: si tratta di un bimbo di cinque anni che aveva trascorso qualche giorno nella cittadina di Wuhan. Le autorità non sono ancora certe che si tratti dello stesso ceppo di virus.

Virus in Cina, salgono le vittime

Le vittime colpite dal virus in Cina sono salite a sei, mentre ci sarebbero due casi sospetti in Australia e nelle Filippine. In Australia, in particolare, un uomo tornato da un viaggio di visita ai parenti a Wuhan ha presentato i sintomi tipici del coronavirus ed è stato posto in isolamento. Si attendono i risultati degli esami specifici. Un bambino di 5 anni, inoltre, è stato ricoverato nelle Filippine con dei sintomi influenzali. Non è certo che si tratti del virus che si sta diffondendo in Cina, ma sono in corso esami anche su quest’ultimo caso. Infine, le persone contagiate aumentano di 77 casi, portando il numero totale a 291.

Controlli a Fiumicino

Anche nell’aeroporto italiano di Fiumicino sono partiti dei controlli serrati agli arrivi: qualsiasi volo diretto o con scalo proveniente dalla Cina è sottoposto a verifiche. “Tutte le compagnie aeree con voli provenienti dalla Cina (tutti gli Aeroporti) sia con voli diretti che con scalo intermedio devono avere a bordo un numero di PLC (scheda individuazione passeggeri per fini di sanità pubblica) pari al massimo numero di passeggeri ed equipaggio imbarcabili”, si legge nella richiesta. Inoltre, si sottolinea anche l'”obbligo alle compagnie aeree di mettere in atto quanto disposto“.