Virus Cina, test diagnostico in Italia fra pochi giorni

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"L'unico test per la diagnosi diretta del nuovo coronavirus cinese è quello ufficiale pubblicato dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Arriverà ai centri in Italia fra 4-5 giorni". A spiegarlo all'AdnKronos Salute è Maria Rita Gismondo, direttore del Laboratorio di microbiologia clinica dell'ospedale Sacco di Milano, riferimento nazionale per le bioemergenze insieme all'Istituto Spallanzani di Roma. Mentre c'è attesa per le decisioni che verranno rese note stasera dall'agenzia Onu per la salute, in Italia "la circolare ministeriale di ieri dà alle strutture indicazioni per l'anamnesi dei pazienti, che riprendono quelle dell'Oms di qualche giorno fa, e ai laboratori di riferimento comunica che in presenza di un test positivo il controllo ulteriore è all'Istituto superiore di sanità", informa l'esperta.  

Al momento il laboratorio dell'ospedale milanese non è stato mobilitato per nessun paziente sospetto. "Siamo in contatto con Malpensa per i voli indiretti, con il ministero della Salute e l'Iss. Al momento c'è solo un gran lavoro in termini di attenzione, anche perché per noi" nella struttura specializzata del Sacco "la bioemergenza è routine". "E' giusto garantire un adeguato livello d'attenzione, ma assolutamente senza creare allarmismo o panico", ha puntualizzato Gismondo a 'Lombardianotizie.online', il quotidiano web della Regione Lombardia. 

"Nel ribadire che non ci troviamo davanti a un'emergenza - ha ripetuto - è bene sottolineare che l'Italia, e in particolare la Lombardia, sono preparate per affrontare qualsiasi evenienza. Proprio in Lombardia esiste la famosa 'BL4' che si trova all'interno dell'ospedale Sacco. E' l'unica cabina di più alto contenimento infettivologico che abbiamo in Italia, quindi la garanzia di poter esaminare campioni ad altissimo rischio di infettività con la totale protezione del personale dedicato e una diagnosi rapida".  

In Lombardia, "anche grazie alla 'rete' che collabora con noi per rispondere a eventuali bioemergenze, casi simili a quello cinese fanno elevare appena la nostra soglia di attenzione", ha tenuto a ribadire l'esperta invitando le persone a "evitare assolutamente il 'fai da te'", a "non cercare la notizia più allarmante sul web" e "consultare solo i siti istituzionali, ovvero quelli di ministero, Iss e Regione. Così eviteremo di ingolfare i Pronto soccorso".