Virus cinese, l'epidemia si allarga: oltre 80 morti e 2835 contagi

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Si estende l’epidemia del nuovo coronavirus cinese: secondo l’ultimo bollettino emesso alla Commissione Nazionale per la Sanità cinese, nelle ultime 24 ore sono stati registrati 769 nuovi casi. I decessi legati al virus sono saliti a quota 81, mentre i casi accertati dell’infezione in Cina ammontano a 2.835

 Il primo ministro Li Keqiang è arrivato oggi a Wuhan, epicentro dell’epidemia: un breve servizio trasmesso dall’emittente statale China Global Television Network mostra immagini del premier con il camice e la mascherina in un ospedale circondato dal personale medico della struttura. Li, che ha visitato anche i pazienti, è a capo del gruppo di alto livello politico per il contrasto all’epidemia, la cui creazione è stata decisa sabato scorso dai membri del Politiburo.  “Sono qui per tirarvi su il morale”, ha detto il premier.  “State facendo di tutto per salvare vite umane - ha aggiunto rivolgendosi al personale dell’ospedale Jinyintan, secondo quanto riporta il South China Morning Post - Nell’impegno per salvare vite umane dovete anche proteggere voi stessi”.

Per contenere l’epidemia, la città da cui si è diffuso il virus ha annunciato oggi la sospensione dell’emissione di visti e di passaporti per i cittadini cinesi fino al 30 gennaio prossimo: ieri, il sindaco Wuhan, Zhou Xianwang, aveva confermato che cinque milioni di residenti avevano lasciato la città prima che venisse sottoposta a cordone sanitario, settimana scorsa, a causa dell’effetto combinato delle festività del Capodanno lunare e dell’epidemia, e ha dichiarato di aspettarsi altri mille casi nella città.

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