Virus, "focolaio non ha effetto su Roma"

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"Bisogna dire che non è cambiato nulla rispetto a prima, questa è una preoccupazione a livello istituzionale e credo che quanto il ministero della Salute sta facendo è giusto. E' importante informare la popolazione e ricordare che questo 'focolaio' non ha effetto sulla cittadinanza di Roma né d'Italia. C'è stata capacità di reazione rispetto a quello che sapevamo doveva succedere, era solo questione di tempo". A dirlo all'Adnkronos Salute il virologo dell'Università degli Studi Milano Fabrizio Pregliasco, commentando i primi due casi confermati di Coronavirus in Italia, due turisti cinesi che hanno viaggiato per l'Italia prima di arrivare a Roma. 

"Si comincia a conoscere di più questa infezione - ricorda - e il fatto che provoca forme diversificate di malattia, quindi anche il trattamento è legato alla singola sintomatologia: si va da una simil-influenza trattata con antiepiretici (e molti casi non vengono confermati perché in questo modo possono sfuggire all'osservazione), a casi più gravi di polmonite interstiziale. La mortalità, registrata finora solo fra i casi cinesi, è concentrata fra gli ultra 50enni di Wuhan, mentre per gli altri si è andati sempre verso la guarigione e la dimissione ospedaliera". "Si stanno testando - ricorda Pregliasco - l'efficacia di farmaci antivirali già disponibili per la terapia di infezioni diverse, come l'Hiv o la Sars, che non sono specifici, ma hanno un'azione correlata. Infine, molte aziende sono al lavoro per un prototipo di vaccino, ma di fronte a malattie virulente come Ebola si è potuto rischiare di più accorciando i tempi, mentre per una malattia con bassa mortalità ci vorrà più tempo".