Virus, l'esperto: "Allungare quarantena Cecchignola"

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Dopo la conferma dell'infezione da nuovo coronavirus per un cittadino italiano rientrato da Wuhan "potrebbe essere necessario allungare al quarantena dei connazionali alla Cecchignola". A dirlo all'Adnkronos Salute è il virologo dell'Università di Milano Fabrizio Pregliasco. Nella serata di ieri è arrivata dall'Istituto superiore di sanità la conferma della positività per il paziente, ricoverato già dal primo pomeriggio all’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma con modesto rialzo termico ed iperemia congiuntivale.  

L'uomo sarebbe stato ospitato alla Cecchignola in una stanza singola, "ma dal momento che ha iniziato a mostrare lievi sintomi solo ieri, potrebbe essere necessario prolungare il periodo di monitoraggio e controllo degli altri italiani rientrati da Wuahn. E' bene ricordare che in Italia sono state prese misure molto stringenti, ma considerato l'andamento della malattia a livello internazionale mi aspetto comunque altri casi".  

"E' vero - aggiunge il virologo - che si tratta di un paziente italiano, ma in realtà questo è un caso di importazione perché l'uomo è stato nella città che è nel cuore dell'epidemia in corso in Cina".  

Quanto ai controlli attivati alle frontiere, "come presidente nazionale Anpas - sottolinea Pregliasco - posso dire che siamo stati coinvolti e che è positivo avere misure stringenti negli aeroporti e nei porti: misurare la temperatura non solo contribuisce a intercettare eventuali pazienti, ma mette in allerta e sensibilizza le persone, che sanno anche a chi rivolgersi in caso di sintomi sospetti. Restiamo vigili", conclude.