Virus "misterioso" a Gallipoli e non solo: "Ho febbre e occhi rossi"

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Virus "misterioso" a Gallipoli e non solo: "Ho febbre e occhi rossi" (Foto: Getty Images)

"In una settimana di vacanza mi è arrivato un virus. Ma non è Covid". Questo l'allarme lanciato nel giro di pochissimo tempo su TikTok da giovani e giovanissimi che dopo essere stati al mare hanno denunciato tutti sintomi abbastanza simili tra loro. Febbre alta, mal di gola, tosse insistente, e soprattutto occhi rossi. Quasi una sorta di trend, che in realtà è più un allarme generale per una nuova minaccia che mette insieme località come Gallipoli, ma anche Riccione, Corfù, Pag (in Croazia). Ma in particolare il rinomato centro salentino. Ecco quindi che cosa sta succedendo e soprattutto che cosa si sa e quali accorgimenti adottare.

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La prima certezza, come detto, è che non si tratta di Covid. Le persone che hanno contratto il "virus del mistero", infatti, hanno tutte effettuato il relativo tampone e sono risultate negative. Altro aspetto comune tra le loro vicende è che tutti hanno iniziato a riscontrare i sintomi dopo essere entrati in acqua. Trattandosi però di esperienze di persone dalla giovanissima età, qualcuno ha sospettato che all'origine di tutto ci fosse la movida.

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I giovanissimi che hanno visto le proprie vacanze rovinate da un virus non identificato e svariati sintomi pericolosamente simili al Covid hanno quindi avviato una vera e propria indagine, mettendo insieme su TikTok indizi e prove che avevano raccolto sulla propria pelle. Arrivando poi a escludere che il problema derivasse dagli assembramenti, da troppi contatti o magari da escursioni termiche con conseguenti colpi di freddo. "Credevo fosse per l'aria condizionata, ma a questo punto credo sia qualche batterio nell’acqua", è stata la conclusione di una di loro.

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Virus "misterioso" a Gallipoli e non solo: "Ho febbre e occhi rossi" (Foto: Getty Images)

Per questo motivo molti dei ragazzi colpiti dal virus marittimo hanno smesso di lavarsi con l'acqua del rubinetto preferendo quella in bottiglia. Cresce però la sensazione che l'acqua responsabile sia proprio quella del mare. E che i vari malanni nascano non da un virus, bensì da un batterio. Ossia l'Escherichia coli: non a caso nelle scorse settimane un allarme di questo tipo aveva caratterizzato le spiagge della Romagna, per poi rientrare dopo qualche giorno.

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VIDEO - Riviera emiliano-romagnola: allarme rientrato

Chiaramente occorrono tutte le verifiche del caso, ma la diffusione dell'Escherichia coli sarebbe compatibile sia con la stagione, che con il caldo anomalo di queste settimane e soprattutto con la siccità che ha colpito Italia e non solo. Non manca però chi minimizza, parlando di un concorso di cause che ha rovinato le ferie di ragazzi che da due anni (complice il Covid) mai erano riusciti a godersi realmente la movida estiva. "Sicuramente tra l'aria condizionata, le serate in disco e il vento che c'è in Salento penso sia normale tornare malati", ha scritto qualcuno. Ma l'impressione che un virus o un batterio stia minacciando l'estate dei giovani bagnanti italiani resiste.