Virus misterioso angoscia la Cina. Ministero Sanità: "Non escludiamo arrivi in Ue"

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La Cina annuncia una terza vittima e circa 140 nuovi casi di contagio dal misterioso virus, simile alla Sars, alimentando nuove paure nel Paese a pochi giorni dal Capodanno cinese. Preoccupazioni che si estendono in tutto il mondo per i timori di contagio tra uomo e uomo che sono ritenuti verosimili dagli esperti. Un timore, questo, confermato da un pool di esperti di Pechino

A Wuhan, nella Cina centrale dove il virus ha fatto la sua comparsa, sono stati registrati 136 casi di contagio durante il fine settimana, altri due a Pechino - per la prima volta dalla diffusione del virus - e un altro nella provincia meridionale di Guangdong. Per la prima volta si è registrato un caso in Corea del Sud, dopo il Giappone e la Thailandia. Cresce l’allarme dunque anche perché nei giorni scorsi gli scienziati dell’Imperial College londinese hanno ipotizzato che i casi possano essere molti di più di quelli accertati ufficialmente dalle autorità cinesi.

“È verosimile che possa esserci stata una trasmissione interumana, da persona a persona, del coronavirus in Cina, anche se per ora è molto limitata” afferma all’Ansa il direttore il Dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, Gianni Rezza. Le conoscenze “sono in rapida evoluzione - ha precisato - ed è necessaria cautela sulle future previsioni. Al momento non possiamo escludere la possibilità che il virus arrivi pure in Ue o Italia; l’importante è identificare e isolare i casi”.

Intanto il Daily Mail dà notizia del primo occidentale probabilmente infettato: si tratterebbe di un turista britannico. Ash Shorley, 32 anni - riporta il ‘Daily Mail’ - si trova in condizioni critiche in un ospedale di Phuket dopo essere stato colpito da un’infezione polmonare mentre visitava l’isola di Koh Phi Phi.

La Thailandia, oltre alla Corea del Sud e al Giappone, è uno dei tre paesi dove è stato diagnosticato il virus al di fuori della Cina.
Shorley è stato trasportato in ospedale con un...

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