"Virus non mi ha cambiato", la maturità di Nicolas a Codogno

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di Federica Mochi  

Alle 14.20 è l'ultimo a lasciare l'aula. Ma paura non ne ha mai avuta. "Ero sicuro di me stesso, non avevo l'ansia" ammette all'Adnkronos Nicolas Anelli, studente del liceo Novello di Codogno che ha appena superato l'esame di maturità. Un esame diverso per lui e i suoi compagni di classe, lì, nel paese dove tutto ha avuto inizio e dove il coronavirus ha colpito duramente. 

"E' andata bene, sono soddisfatto dell’esame, è andato come doveva svolgersi" spiega lo studente 19enne, che oggi ha rimesso piede nella sua scuola, per la prima volta, dopo quattro mesi. "L'effetto è stato quello della nostalgia - racconta - vedere i professori dopo così tanto tempo è stato segnante". Quello che a Nicolas e a tanti colleghi è mancato, spiega, è stato il confronto con docenti e compagni. "Mi è mancato tantissimo - dice - sia andare a lezione sia vivere la scuola. Rientrare in aula è stata come la prima volta ma ora cambia tutto, da qui in avanti è una salita".  

Per il futuro, Nicolas ha già le idee chiare: "Ho in mente di seguire l'arte, vorrei fare il designer d'interni - dice - ho intenzione di andare al politecnico di Milano". Il virus, in questi mesi, non ha cambiato minimamente i suoi progetti: "Non mi ha influenzato tantissimo - assicura - per fortuna non ho avuto perdite nella mia famiglia, ma la distanza mi ha fatto capire che c’è bisogno di contatto umano e avere persone intorno mi aiuta".  

Questa esperienza, però, la ricorderà per sempre. "Mi ha fatto crescere, certo - spiega ancora -. Studiare solo in video lezione mi ha segnato. Trovarmi in una situazione normale sarebbe stato più semplice, così è stato un po' fuorviante. Allo stesso tempo credo che l'esame non sia stato più semplice rispetto agli anni passati, quindi l’idea della ministra Azzolina, di sostituire le prove scritte con l'orale, ha funzionato". Nessun dubbio, sulla prima cosa che farà: "Andrò a casa dai miei nonni, voglio stare con loro".