Virus, Oms: "Non abbiamo dati su trasmissione asintomatica"

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"I dati suggeriscono che il coronavirus può essere trasmesso mentre una persona è malata. Questo include il contagio quando una persona ha sintomi molto lievi e talvolta non specifici. Non abbiamo ancora dati che dimostrino la trasmissione prima che qualcuno si ammali" e manifesti sintomi. A dirlo all'Adnkronos Salute è Cristiana Salvi, responsabile Relazioni Esterne, Emergenze Sanitarie dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Europa.  

"Inizialmente - spiega Salvi - si diceva che uno studio sul gruppo di infezioni avvenute in Germania includesse una trasmissione" da paziente asintomatica, "tuttavia, dopo aver ottenuto ulteriori informazioni, è stato chiarito che la persona presentava sintomi durante il periodo" in cui è stata a contatto con gli altri pazienti, poi contagiati. 

L'Organizzazione mondiale della sanità "non ha ancora abbastanza dati per valutare l'efficacia dei trattamenti per il nuovo coronavirus. In questa fase, diversi Paesi", come l'Italia "stanno effettuando una valutazione sull'uso degli antivirali e l'Oms accoglie con favore i risultati di queste indagini", dice ancora Salvi.  

"Come parte della risposta all'epidemia - aggiunge - è stato attivato il progetto di Ricerca e sviluppo dell'Oms per accelerare la valutazione di strumenti di diagnostica, vaccini e terapie per questo nuovo coronavirus. L'Oms ha anche avviato una serie di procedure per valutare le pratiche, la qualità e la sicurezza delle tecnologie mediche utilizzate durante le situazioni di emergenza. La prossima settimana abbiamo organizzato un forum globale di ricerca e innovazione (11-12 febbraio a Ginevra) per accelerare lo sviluppo di efficaci test diagnostici, vaccini e medicinali per sconfiggere il focolaio di coronavirus, stabilendo al contempo meccanismi per un accesso razionale a questi strumenti per le popolazioni bisognose".