Virus, Ong alla Grecia: garantire salute migranti -3-

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Roma, 24 mar. (askanews) -

Il 22 marzo il primo ministro greco ha annunciato il divieto di "tutti i movimenti non necessari" sul territorio nazionale.

A quella data, la popolazione dei Cai sulle isole di Lesbo, Samo, Chio, Kos e Lero era di 37.427 persone, superiore di 31.400 unità rispetto alla capienza massima prevista di 6095. Le condizioni in questi centri non possono essere considerate idonee per vivere in modo dignitoso e umano. L'accesso all'acqua corrente, ai gabinetti e alle docce è limitato, l'attesa in fila per la distribuzione del cibo dura ore, non vi è numero sufficiente di medici e infermieri. Pertanto, è pressoché impossibile rispettare le linee-guida per la protezione dal Covid-19. In questo modo, le persone corrono un elevato rischio di essere esposte alla trasmissione del virus. Le 21 organizzazioni umanitarie e per i diritti umani chiedono al governo greco di adottare provvedimenti per prevenire la diffusione del Covid-19 e di preparare un piano d'emergenza da attuare non appena sia riscontrato il primo caso di positività nei Cai.(Segue)