Virus, Pechino chiede aiuto e critica gli Usa

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Pechino chiede aiuto alla comunità internazionale: il Paese - ha spiegato la portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying - ha urgente bisogno di mascherine, tute protettive e occhiali necessari al personale sanitario che opera sul fronte della lotta all'epidemia.  

Intanto il governo cinese critica gli Stati Uniti: da Washington non è arrivato alcun aiuto "sostanziale" per gestire la crisi ma anzi gli Stati Uniti hanno contribuito "a creare e diffondere paura". "Sono stati i primi a ritirare lo staff del consolato di Wuhan, i primi a suggerire un parziale ritiro del personale dell'ambasciata, i primi ad annunciare un bando sull'ingresso dei cittadini cinesi dopo che l'Organizzazione mondiale della Sanità aveva detto che non solo raccomandava ma anzi si opponeva alle restrizioni nei confronti della Cina su viaggi e commercio". Azioni, ha commentato la portavoce, "che possono creare e diffondere panico".  

VATICANO INVIA CIRCA 700MILA MASCHERINE - Il Vaticano ha inviato circa 700mila mascherine protettive in Cina a partire dal 27 gennaio destinate alle regioni colpite dalla diffusione su ampia scala del coronavirus. A scriverlo è il 'Global Times', che cita Vincenzo Han Duo, vicerettore del Pontificio collegio urbano del Vaticano.  

L'operazione si è svolta grazie all'appoggio della Farmacia Vaticana e delle comunità cristiane cinesi in Italia. Han, incaricato della donazione e consegna delle mascherine, ha spiegato che il cardinale Konrad Krajewski, elemosiniere del Papa, ha espresso il desiderio di aiutare la Cina a far fronte all'epidemia dopo che Han gli ha illustrato la situazione. L'acquisto delle mascherine raccolte dalla Farmacia Vaticana in diverse regioni d'Italia è stato finanziato dalla Santa Sede e da gruppi cristiani cinesi. Il materiale è stato poi trasportato gratuitamente da varie compagnie aeree tra cui China Southern Airlines, ed è stato poi inviato nella provincia centrale di Hubei e nelle province orientali di Zhejiang e Fujian. "Spero che raggiungano chi ne ha più bisogno prima possibile in modo che chi è malato possa avvertire la partecipazione della Santa Sede. Il mondo intero lotta assieme contro il virus", ha concluso.