Virus, Ricciardi (Oms): "No allarme da boom casi"

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"La Cina è un Paese enorme e in una parte del suo territorio una commissione interna aveva dato una serie di indicazioni nel calcolo dei casi positivi" al nuovo coronavirus "in contrasto con l'Oms, ovvero non venivano conteggiati anche i positivi asintomatici. Ora si sono rimessi alle indicazioni dell'Oms e chiaramente c'è stata un'impennata dei casi. Ma non ci deve essere allarme". Lo spiega all'AdnKronos Salute Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene e Medicina preventiva all'Università Cattolica di Roma e rappresentante dell'Italia nell'Executive Board dell'Organizzazione mondiale della sanità. 

Secondo Ricciardi, "la Cina sta riconquistando il rigore che francamente era mancato all'inizio, forse sull'ansia di volere fare le cose velocemente. Dobbiamo sempre vigilare - osserva - ma mi pare che ora conteggio dei casi è sostanzialmente rispettato". Le autorità sanitarie della provincia di Hubei, epicentro dell'epidemia di coronavirus, hanno infatti adottato un nuovo sistema di classificazione della diagnosi, facendo così aumentare notevolmente il numero delle persone contagiate e delle vittime. In conformità con le altre province, a partire dai conteggi del 12 febbraio la provincia di Hubei includerà tra i casi confermati anche il numero di casi diagnosticati clinicamente.