Virus, rimpatriato a Cecchignola: "Apprensione per ragazzo"

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Di Sara Di Sciullo"Ieri c’è stata un po' di tensione legata a questa notizia, ma le massime autorità del policlinico militare ci hanno rassicurati molto". Michel Talignani, modenese che era andato in Cina per lavoro, racconta all’Adnkronos dalla cittadella militare della Cecchignola dove si trova sotto stretta sorveglianza sanitaria insieme ad altri 54 connazionali, la 'doccia fredda' arrivata ieri alla notizia che un 56esimo ragazzo, rimpatriato con loro e fino a ieri nella caserma, è risultato positivo al coronavirus e per questo trasferito allo Spallazani.  

"Tra di noi possiamo avere contatti, non siamo blindati, ci sono aree comuni in cui possiamo uscire ma abbiamo l’obbligo di portare mascherine e guanti tutte le volte che si interagisce - spiega - così si esclude il contagio". Motivo in più di rassicurazione per i nostri connazionali chiusi negli alloggi allestiti al Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito è che "tutti gli altri tamponi, a parte quelli della persona allontanata, sono risultati negativi", osserva Talignani.  

Al momento, nonostante gli esami abbiano confermato il primo caso di italiano contagiato, il protocollo non è mutato: "Per ora non è cambiato nulla, ma ci hanno detto che ogni mattina si riunisce una task force che prende decisioni e le cose potrebbero cambiare. Quindi restiamo in attesa di aggiornamenti se ve ne saranno”. In particolare il timore è che, alla luce di questo caso di contagio, il periodo di isolamento possa prolungarsi: “attendiamo ci dicano qualcosa”, afferma ancora Talignani. 

Intanto le giornate alla Cecchignola continuano a trascorre tutte uguali. “Più o meno anche oggi è come i giorni scorsi, ma abbiamo un po’ di ansia in più perché attendiamo di sapere se ci sono sviluppi”, continua. E poi c’è la preoccupazione per il giovane risultato positivo al test. “Siamo in apprensione per questo ragazzo che faceva parte di questa nostra ‘famiglia’ della Cecchignola. Siamo vicinissimi a lui - conclude Talignani - pensiamo a lui in continuazione e speriamo abbia contratto una forma più lieve possibile”.