Virus, Sileri: "Curva epidemia ancora in crescita"

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Per l'emergenza coronavirus "la situazione è in evoluzione. La curva delle infezioni è ancora in crescita. Ogni giorno aumenta il numero di contagi di 3/4mila unità. Finché questa crescita è costante non possiamo, prevedere quanto ancora durerà". A dirlo è il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, a margine della presentazione di un progetto di prevenzione dei tumori attraverso lo sport, al Coni a Roma.  

Sappiamo, ha spiegato, "che la curva dei contagi all’interno della Cina è costantemente in crescita. E mentre al fuori del paese asiatico fino a ieri sembrava un po’ più bassa, ora un pochettino è in ripresa. Quindi, solo giorno per giorno possiamo dire quale sarà l’andamento". 

"E’ chiaro che le misure di contenimento, il cordone sanitario di grosse città nella provincia di Hubei e della città di Wuhan, il blocco dei voli, il controllo delle triangolazioni, il blocco di alcune compagnie riduce le chance che qualcuno possa portare il virus in giro. Ma - ribadisce - la situazione è fluida e siamo pronti ad adeguare le misure rispetto all'evoluzione della situazione". 

Parlando poi dell'italiano, trasportato dalla Cecchignola allo Spallanzani, perché si sospetta possa aver contratto il nuovo coronavirus, Sileri ha detto: "Per un connazionale che ha viaggiato con me tra domenica e lunedì dalla Cina all'Italia vi è qualche sospetto. Quindi ora si procede con l'iter diagnostico allo Spallanzani. E' un po' precoce dire che vi è una positività. Il nostro livello di allerta è tale che non facciamo sfuggire nulla". Poi aggiunge: "Non sono preoccupato e non lo è nemmeno mia moglie. E abbiamo anche un bambino di 6 mesi. E' stato fatto tutto con la massima capacità dal nostro Paese. Il volo è stato impeccabile".  

"E' stato corretto bloccare i voli diretti dalla Cina per contenere il coronavirus. Ora però siamo concentrati sulle triangolazioni, ovvero i voli indiretti", ha poi ricordato il viceministro alla Salute. "Limitare i viaggi per tutti coloro che provengono da zone 'calde' perché vi è un numero cospicuo e crescente di nuove infezioni da coronavirus significa limitare le possibilità dell'arrivo del virus in Italia. E' stata una misura importante, ma necessaria. Il blocco dei voli diretti significa tamponare il grosso afflusso per poter ragionare sulle ulteriori misure necessarie". Ora invece, ha ribadito il viceministro, "siamo concentrati sulle triangolazioni. Questo vuol dire che vengono controllate attraverso il termoscanner le persone che arrivano su voli indiretti nella maggior parte degli aeroporti. E' chiaro che l'associazione di temperatura alta con il passaggio in una zona 'calda' permette di determinare il potenziale rischio. Ad oggi però non è mai accaduto che i termoscanner utilizzati sugli arrivi dei voli indiretti abbiano fatto scattare l'allarme per eventuali sospetti".