Visa pour l'images ha negli occhi l'Ucraina

Visa pour l'images ha negli occhi l'Ucraina

La guerra in Ucraina non poteva mancare al Festival internazionale di fotogiornalismo di Perpignan Visa pour l'image, giunto alla 34esima edizione. Fra i tanti premi dati ai fotoreporter il più prestigioso è andato a Evgeniy Maloletka, ucraino 35enne che lavora per l'Associated Press e al suo connazionale Mstyslav Chernov, 37enne operatore anche lui dell'AP che sono stati i primi giornalisti ad entrare a Mariupol il 23 febbraio appena prima di un pesante bombardamento russo.

La commozione di Maloletka

Maloletka ha ringraziato soprattutto per il fatto di mostrare l'importante lavoro dei fotogiornalisti ed ha sottolineato che il premio non è per lui ma va al popolo ucraino che sto soffrendo...la galleria di queste immagini crude, colte fra le macerie e in mezzo a mille difficoltà è in vista vista nel sud della Francia nella galleria di Perpignan che ospita l'evento fino all'11 settembre.

Gli altri premiati

La giuria ha premiato anche altre serie, prodotte in particolare in Africa. La sezione Visa d'or ha premiato Brent Stirton (Getty Images) che ha attraversato il Congo per conto del National Geographic sulle tracce del traffico di carni degli animali selvatici. Il bracconaggio si sospetta sia responsabile della diffusione di diverse epidemie.

Il Visa d'or del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha premiato Sameer Al-Doumy (AFP) per la sua copertura della crisi migratoria nel nord della Francia, e il premio per l'informazione digitale France Info è andato a Max Bearak , Dylan Moriarty e Julia Ledur per la loro serie “Africa Cities Rising” trasmessa dal Washington Post. Infine, il premio della Fondazione Yves-Rocher è andato ad Alain Schroeder che lavora in Indonesia.