Visa punta forte sulle valute digitali nazionali

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Visa continua la sua espansione nel mondo cripto con assunzioni e movimenti strategici per rafforzare i dipartimenti, costruendo il suo dream team con nomi di peso nell’universo tech. Lo ha raccontato su Twitter il capo del dipartimento cripto Cuy Sheffield, che ha spiegato mossa per mossa i nuovi acquisti. Questo mese il gigante dei pagamenti ha assunto due nuove figure chiave. Catherine Carle, che si concentrerà sull’impatto sociale delle criptovalute, studiando come Visa potrà mettersi in gioco per migliorare l’accesso a soggetti e comunità scarsamente serviti.

A capo del team di crypto strategy per i mercati emergenti arriva invece Chike Ukaegbu, fondatore dell’acceleratore newyorkese Startup52 (focalizzata sull’appoggio ad aziende con una forte attenzione alla diversità), ma anche l’uomo che nel 2019, all’età di 35 anni, ha corso alle presidenziali nigeriane con una campagna elettorale innovativa e interamente digitale. Per lui un focus sull’inclusione finanziaria e la volontà di portare in Visa l’intersezione fra tecnologia, imprenditoria e pubblica utilità. Con qualche movimento di riorganizzazione interna, nel team cripto entrano a far parte anche dei talenti interni, che abbandonano le loro posizioni attuali per occupare ruoli di spicco. Anuj Bathala si sposta dal dipartimento di commercializzazione prodotti a un ruolo simile nel reparto cripto, con la carica di Go To Market lead per studio e lancio sul mercato di nuove soluzioni. Il suo spostamento nasce nell’ottica di rafforzare il settore favorendo partnership con exchange, wallets e piattaforme per implementare l’utilizzo di carte Visa per le loro transazioni.

E si spostano verso il product management delle criptovalute anche Daniel Mottice (in particolare nel settore delle stablecoins e delle valute digitali) e Alex Chiang nell’ambito NFT come risorsa per l’e-commerce. I nuovi acquisti vanno a rafforzare un team già lanciato nel mondo cripto con numerose iniziative. Particolarmente significativa è l’area di ricerca sull’utilizzo delle valute digitali emesse dalle banche centrali, e anche il settore che mira a studiare soluzioni che possano aiutare gli istituti di credito a integrare strumenti cripto nei loro prodotti core. Nei sui tweet Cuy Sheffield annuncia anche la ricerca di nuove figure per altre posizioni vacanti, testimoni di un’azienda che punta a una leadership nel settore. Strategia che emerge anche da quanto raccontato a Forbes qualche settimana fa da Nikola Plecas, Chief of news payments flows, VISA Consulting and Analytics in Europa.

“Il mondo delle valute digitali e della crittografia si è evoluto molto in modo significativo dal lancio del 2009 di Bitcoin”, ha spiegato, raccontando che “La strategia di Visa è quella di essere una rete di reti e essere davvero in grado di dare vita a nuovi flussi di pagamento al di fuori dei binari conosciuti delle carte”. Ma le criptovalute su cui Visa intende puntare non sono Bitcoin e compagnia, quanto le stablecoins e le monete digitali emesse dalle banche centrali, creando un ambiente consumer-friendly che permetta a tutti di usare i nuovi strumenti per investimenti e pagamenti senza stravolgere le proprie abitudini d’uso.

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