Visco: mondo diviso in bocchi non aiuterebbe crescita e povertà

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Milano, 31 mag. (askanews) – “In un mondo diviso in blocchi si perderebbe anche, e soprattutto, quel patrimonio di fiducia reciproca, per quanto fragile e non scontato, che, oltre a essere indispensabile per la convivenza pacifica tra le nazioni, rappresenta una insostituibile base per affrontare le sfide cruciali per le prossime generazioni. Il contenimento del riscaldamento globale, la lotta alla povertà estrema e il contrasto alle pandemie sono obiettivi formidabili, che nessun paese può affrontare da solo”.

Secondo Visco, “l esperienza della Presidenza italiana del Gruppo dei Venti (G20) lo scorso anno ha mostrato che, pur tra notevoli e crescenti difficoltà, l azione collettiva può conseguire importanti risultati, anche se non si può non constatare quanto essa sia resa più ardua dal mutato contesto politico. Una correzione di rotta che miri a coniugare i benefici della globalizzazione con politiche atte a contenerne le conseguenze negative è indispensabile. Deve fondarsi su una discussione aperta delle regole e del governo dell economia globale, che porti a un nuovo equilibrio internazionale tenendo conto dell accresciuta importanza dei paesi emergenti e della necessità di garantire il rispetto sostanziale dei principi e dei valori fondanti della convivenza pacifica tra le nazioni”.

“In caso contrario, a pagare il prezzo più elevato di una “deglobalizzazione” disordinata sarebbero proprio le fasce sociali e i paesi più vulnerabili e più poveri, anche se non mancherebbero le pressioni sulle economie avanzate, e in particolare sull Europa”, ha concluso Visco.

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