Visiere e plexiglass tra i banchi: le idee per la nuova scuola

AP Photo/Matilde Campodonico)

Visiere al posto delle mascherine affinché non venga persa la socialità e pannelli di plexiglass per rispettare il distanziamento tra i banchi. Sono queste le ipotesi della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina esposte al premier Conte e ai sindacati durante l’incontro del 4 giugno.

“L’obiettivo – ha spiegato la ministra – è portare tutti a scuola in presenza, con particolare attenzione ai più piccoli, che hanno sofferto maggiormente in questo periodo”. Per questo, ha aggiunto, si sta pensando di “compartimentare” i banchi, “come hanno fatto in altri Paesi europei, attraverso pannelli di plexiglass così da garantire la sicurezza che ci sta a cuore”. Le visiere, invece, piuttosto che le mascherine, che non consentono di vedere il viso, serviranno a “tenere quanto più possibile unito il gruppo classe”.

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“Sarà un piano su più livelli che seguirà l’andamento del rischio di contagio. Siamo tutti d’accordo che l’obiettivo di riapertura a settembre è complesso ma raggiungibile se ci mettiamo tutti attorno a tavolo. Lavoriamo tutti, ciascuno per la propria parte, il Paese si aspetta da noi che i ragazzi a settembre tornino a scuola”, ha continuato Azzolina.

Ma secondo il presidente Anci, Antonio Decaro, bisogna pensare innanzitutto a “una serie di necessità urgenti: sblocco dell’assunzione di personale, certezze su risorse per interventi rapidi di edilizia scolastica, riorganizzazione dei servizi di mensa e trasporto, un vero piano dei tempi che consenta di evitare gli spostamenti si concentrino nelle ore di punta”.

D’accordo anche i sindacati. Per il segretario della Cgil, Maurizio Landini, “servono risorse immediate per assunzioni straordinarie al fine di garantire la riduzione degli alunni per classe, obiettivo che non riguarda solo il distanziamento ma la qualità della scuola”.

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