Visitatori con disabilità all’Open day dell’Esa in Olanda

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Image from askanews web site
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Noordwijk, 6 ott. (askanews) - Sabato 2 ottobre, per l'Open day 2021 dell'Esa, il centro ESTEC di Noordwijk, in Olanda, ha ospitato anche un gruppo di visitatori con disabilità. Ne dà notizia un articolo dell'Esa.

L'evento "in presenza" è stato ufficialmente aperto dal capo dell'ESTEC e direttore della divisione Tecnologia, Ingegneria e Qualità dell'ESA, l'italiano Franco Ongaro e dell'astronauta olandese André Kuipers, alla presenza dell'ex ministro olandese per i disabili, Rick Brink.

Il numero complessivo dei visitatori è stato limitato a causa delle restrizioni dovute alla pandemia di Covid-19 in corso ma l'obiettivo dell'Esa era offrire comunque alle persone con disabilità (e ai loro accompagnatori) un'opportunità speciale di vedere l'ESTEC con i propri occhi.

Gli stand sono stati allestiti da vari team dell'ESA in modo che i visitatori potessero toccare e sentire, oltre a vedere, le apparecchiature e le strutture spaziali. I partecipanti hanno concluso il loro tour con una sessione di domande e risposte ad André Kuipers che ha raccontato loro dei suoi 204 giorni nello Spazio.

I partecipanti online di domenica, invece, sono stati accolti direttamente dal direttore generale dell'Esa, Josef Aschbacher.

"L'ESA è un'agenzia fatta di persone - ha spiegato - e questa è la vostra occasione per incontrare molti di coloro che lavorano dietro le quinte".

L'incontro ha incluso una sessione di domande e risposte con l'astronauta tedesco dell'Esa, Alexander Gerst, discorsi sulle future missioni spaziali dell'Esa e sull'applicazione dei sistemi di riciclaggio spaziale sulla Terra, per esempio su come convertire l'urina in acqua potabile.

L'evento ha coinvolto diverse strutture dell'Esa, tra cui il centro di controllo della missione ESOC in Germania, il centro di osservazione della Terra ESRIN in Italia e le applicazioni spaziali e il centro di telecomunicazioni ESCAT nel Regno Unito.

L'Esa sta puntando molto sull'inclusione in quest'ultimo periodo, anche grazie al Parastronaut project che prevede il reclutamento come astronauti di persone con disabilità compatibili con le attività da condurre in orbita. Un'apertura epocale, simbolicamente iniziata sin dal 2014 quando, con l'iniziativa "WeFly! con Futura... osa volare", l'astronauta italiana dell'Esa, Samantha Cristoforetti, prossima a tornare in orbita e a prendere il comando dell'Iss, condivise dallo Spazio l'importante messaggio di resilienza contro stereotipi e pregiudizi della pattuglia aerea italiana WeFly! Team, unica al mondo che integra piloti disabili e non.

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