Vita da cani: il 50 per cento dorme nel letto con i padroni. I rischi per la salute

Oggi un cane vive in media quindici anni, mentre un gatto raggiunge picchi di venti anni. (Getty)

Altro che vita da cani. Secondo il rapporto annuale Assalco-Zoomark, nell’ultima legislatura sono stati presentati 58 disegni di legge che riguardano gli animali. In Italia sono circa 60 milioni gli animali da compagnia presenti nelle case e tra questi, sette milioni sono cani e sette milioni e mezzo gatti. Il 50 per cento, stando ai dati diffusi da Federchiica-Aisa, dorme con i padroni nel letto. E’ una buona abitudine, oppure no? Domanda più che lecita, soprattutto se in casa ci sono bambini.

Fino a 1 anno meglio di no

A tal proposito si sono sprecati studi scientifici su studi. Per i bimbi ci possono essere dei rischi. Per il pargolo, fino al compimento del primo anno d’età potrebbe essere pericoloso addirittura dormire nel lettone con mamma e papà. “Si tratta di un comportamento assolutamente da evitare”, spiega Raffaele Piumelli, responsabile del Centro per i disturbi respiratori nel sonno Sids (Sindrome della morte improvvisa del lattante) dell’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze. “Può accadere di colpire inavvertitamente il piccolo, facendogli male, e si aumenta il rischio di morte improvvisa e inattesa del lattante”. Figuriamoci se nel letto ci fosse anche Fido.

I vantaggi di tenere il cane sotto le lenzuola

Tenere nel lettone gatti e cagnolini può presentare qualche vantaggio. Il co-sleeping è fonte di rassicurazione, sia per il padrone che per il cucciolo, che in molti casi diventa un membro della famiglia a tutti gli effetti. Soprattutto se si è soli, aumenta il supporto sociale del pet. Ci sono anche gli svantaggi, però. Aumenta, infatti, la probabilità di zoonosi per l’uomo, una malattia infettiva trasmessa dall’animale, e il rischio i un attaccamento eccessivo, simile a una dipendenza. Insomma, il dibattito resta aperto.