Vita, opere e miracoli di Marianna Fontana, super attrice in ascesa da Capri Revolution a Romulus

Di Francesca D'Angelo
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Photo credit: NurPhoto - Getty Images
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From ELLE

A 23 anni, di solito, il destino di un'attrice è interpretare la figlia adolescente in qualche commediola italiana: due battute, un piccolo psicodramma sentimentale e via, la parte è finita. Aspirare a qualcosa di più sembra francamente impensabile. A meno che non ti chiami Marianna Fontana. Lei, campana doc, a soli 23 anni vanta già ben tre ruoli fuori dagli schemi, in altrettanti successi. Partiamo dall'ultimo, perché è quello che vedremo praticamente tutti in tv: la serie Romulus. Va in onda dal 6 novembre in esclusiva su Sky e in streaming su NOW TV e Fontana interpreta un personaggio dai contorni shakespeariani: la vestale Ilia. Praticamente una sorta di Giulietta protolatina. Anzi, no: Giulietta per certi versi era decisamente più fortunata di Ilia.

Senza spoilerare nulla (non sia mai!), ci limitiamo a dirvi che Ilia sarà uno dei personaggi chiave di Romulus: a soli 6 anni la giovane è stata mandata nel tempio di Vesta, dove vive reclusa dal mondo insieme alle consorelle. Solo il re può fare loro visita. In qualità di vestale ha delle premonizioni durante la notte e l'ultima non annuncia nulla di buono, né per lei né per il suo amore segreto. Si tratta di Enitos, il figlio del sovrano, e ha promesso di aspettarla fino a quando Ilia non terminerà il proprio percorso da Vestale: un iter lungo 16 anni. A confronto i nostri seminari sono delle bazzeccole. Tra i compiti di Ilia, oltre quello di comunicare il volere della dea come una piccola Cassandra, c'è la veglia del fuoco sacro: deve assicurarsi che non si spenga durante la notte. Non avete idea, credete, di cosa potrebbe accadere se la fiamma si spegnesse... Ilia è insomma anni luce lontana dallo stereotipato ruolo della ragazzina con gli occhi a cuore, che sbava dietro al bello della classe. Per non parlare della rabbia - giustificata - che coverà dal secondo episodio in avanti.

Photo credit: courtesy photo/ foto di Francesca Fago
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Dunque, un ruolo tutt'altro che scontato, un po' come quello che l'ha consacrata: la gemella siamese di Indivisibili. Qui recitava insieme alla sua vera gemella: no, nella vita le due non sono attaccate, ma hanno talento e affiatamento da vendere. Il film piace un sacco, mette d'accordo pubblico e critica e si conquista il suo posto al sole alle Giornate degli Autori della 73° Mostra di Venezia, al Toronto International Film Festival 2016 e al BFI London Film Festival. Una tripletta notevole tanto che tutti, a quel punto, hanno pensato che le gemelle erano le nuove, indissolubili, star italiane.

Photo credit: NurPhoto - Getty Images
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Invece loro si sono ben guardate dal proporsi di nuovo insieme, sfuggendo al comune destino di novelle Thelma e Louise o gemelle Kessler: dopo aver ringraziato per la doppia candidatura ai David di Donatello 2017, hanno preso strade autonome, ognuna per conto suo. Onestamente, hanno fatto bene. Il debutto in solitaria di Marianna arriva quindi nel 2018 con Capri - Revolution. Di nuovo, le danno un ruolo mica da ridere: interpreta Lucia, una pastorella analfabeta del 1914, che vive sull'isola di Capri. Ci sono persino delle scene di nudo ma a Fontana non spaventano e si aggiudica un'altra candidatura ai David di Donatello 2019, nonché il premio Ciak d'oro. Intervistata da mezza stampa italiana, parla come un'attrice di lungo corso, citando come propri modelli Jared Leto, Alba Rohrwacher, Sara Serraiocco. "E Anna Magnani", aggiunge Fontana in un'intervista al Corriere della sera, "ha la sua sofferenza dipinta sul volto, un modello di donna che non trovi più, diverso da quello di oggi".

Sì, Marianna Fontana è decisamente una 23enne sui generis, dal curriculum sui generis. Non ha nemmeno abbandonato gli studi: si è iscritta a Scienze della comunicazione. Se non è lei una perla rara...