Vitalizi agli ex senatori verso il ripristino: costeranno 22 milioni

Vitalizi ex senatori

Il Senato sembra pronto a ristabilire i vitalizi per gli ex senatori, una novità che potrebbe portare gli ex inquilini di Palazzo Madama a percepire nuovamente il bonus. Il taglio dei vitalizi era stata proposto dal Movimento 5 Stelle e l’indennizzo era stato sospeso dallo scorso 1 gennaio 2019. Lo stesso trattamento era stato riservato anche alla Camera dei deputati. La Camera di Consiglio del Senato si ritroverà il prossimo 20 febbraio 2020 per decidere se eliminare il taglio con il ricalcolo su base contributiva del vitalizi.

Vitalizi agli ex senatori: chi deciderà

La decisione sarà presa a fine febbraio dall’organo di giustizia interna del Senato, presieduto da Giacomo Caliendo, ex sottosegretario alla Giustizia del governo Berlusconi. Il responso, secondo molti, sembra però essere già certo e più di 700 ex senatori che si erano visti ricalcolare il vitalizio, facendo poi ricorso, potrebbero dunque ricominciare a percepire questo indennizzo. Questa nuova iniziativa avrebbe un costo di circa 22 milioni per le casse dello Stato, che utilizzerebbe questo denaro per erogare i vitalizi.

La delibera del 2018, approvata dall’ufficio di presidenza guidato da Elisabetta Casellati, potrebbe dunque essere cancellata, in quanto “si sostanzia in una totale rimozione di provvedimenti di liquidazione a suo tempo legittimamente adottati in riconoscimento e attuazione del diritto assicurato dalle norme allora vigenti e impone, anche dopo più decenni, una nuova liquidazione sulla base di una diversa disciplina che introduce criteri totalmente diversi, con assoluta negazione del legittimo affidamento”.

L’intervento voluto dal M5s sembra inoltre “non in linea con gli insegnamenti della Corte Costituzionale”.