Vitalizi, ecco cosa ha davvero cancellato il Senato e perché

Vitalizi, ecco cosa ha davvero cancellato il Senato e perché

Roma, 26 giu. (askanews) – Il giorno dopo, la politica italiana è in subbuglio per la cosiddetta cancellazione del taglio dei vitalizi, avvenuta alla Commissione Contenziosa del Senato a tarda sera.

In realtà la legge sul taglio dei vitalizi approvata nel 2018 resta in vigore; la Commissione, organo composto da cinque membri che decide sui ricorsi interni presentati dagli ex senatori, ha revocato la retroattività dei tagli per chi aveva maturato il vitalizio prima della legge.

I particolari però si perdono nel clima di indignazione. I Cinque Stelle davano per archiviata la pratica, loro cavallo di battaglia contro le angherie dei potenti. Il blog delle Stelle ha cancellato il video di Luigi Di Maio esultante dopo l’approvazione della legge. Furia dell’attuale capo politico del movimento, Vito Crimi che scrive su twitter:

“La Commissione Contenziosa del Senato ha annullato la delibera sul taglio dei vitalizi. Ci provavano da mesi: lo hanno fatto di notte, di nascosto. Uno schiaffo al Paese che soffre. La casta si tiene il malloppo ma noi non molliamo. Chi dobbiamo ringraziare per questa operazione?”.

Prendono le distanze anche dal PD mentre l’opposizione cavalca la tigre. “La Lega cercherà di cambiare” questa decisione, assicura Matteo Salvini. Ci sono due senatori leghisti in commissione, Simone Pillon e Alessandra Riccardi, ex Cinque stelle, che avrebbero votato contro. A favore avrebbero quindi votato i due membri laici, non senatori, nominati dalla presidente del Senato; e il presidente della Commissione e senatore di Forza Italia Giacomo Caliendo, che ha rivendicato “è stata applicata la legge”.

La presidente del Senato, la forzista Maria Elisabetta Alberti Casellati, da parte sua si dichiara estranea alla decisione: “A me dispiace molto che questa decisione sia intervenuta in un un momento così difficile per gli italiani, ma comunque la sentenza è appellabile”

La sentenza è appellabile: il punto nodale è se il vitalizio debba essere considerato alla pari di una pensione o no. Se è equiparabile, la legge protegge le pensioni: le nuove decisioni non possono colpire retroattivamente i diritti acquisiti.