Vitalizi, figlio Del Turco: "Querelo il Fatto Quotidiano"

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"Querelo, per conto di mio padre, il Fatto Quotidiano, conferendo mandato all’avvocato Gian Domenico Caiazza". Così all'AdnKronos, Guido Del Turco, figlio dell'ex presidente della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco, al centro del caso sullo stop al vitalizio nonostante le condizioni di salute deciso dal Senato, che si riunirà anche domani sulla vicenda. "Mio padre - ricorda Guido Del Turco - è stato assolto, nei vari gradi di giudizio, da tutte le originarie imputazioni per le quali fu arrestato con molti esponenti della sua Giunta (poi assolti anche essi), che lo accusavano di aver preso denaro (sei milioni e mezzo di euro) dall’imprenditore Angelini, asservendo la politica sanitaria regionale in favore delle ruberie predatorie di questo signore".  

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"Si è accertato, nel processo, il contrario: fu la sua Giunta che scoprì e perseguì quelle ruberie in danno della sanità pubblica, così scatenando -aggiungo io - la furia vendicativa di costui. Sono rimaste incredibilmente in piedi, così salvando almeno la faccia di quella sciagurata inchiesta, quattro ipotizzate dazioni di denaro (su 25 originariamente contestate!) da Angelini a mio padre (per 850mila euro, non 850 milioni come invece scrive il Fatto), letteralmente senza alcuna causale. Già che c’era, papà se ne approfittò: questa, per quanto strabiliante, la motivazione della residua condanna".  

"La quale tuttavia riconosce che quelle pretese 'mazzette' (mai provate oltre le parole di Angelini) furono del tutto estranee alle risorse finanziarie della sanità pubblica. Nemmeno quella residua condanna, scandalosamente ingiusta ed oggi oggetto di ricorso per revisione, osa addebitare a Ottaviano Del Turco di essersi impossessato di un solo euro di denaro pubblico destinato alla Sanità abruzzese, come invece falsamente titola il Fatto Quotidiano", conclude il figlio dell'ex leader socialista.