Viterbo, 2 arresti per la morte di un rumeno sul lavoro -2-

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Roma, 13 nov. (askanews) - Ai domiciliari sono finiti D.P. e Z.M., di 45 e 42 anni. Le indagini - coordinate dal procuratore capo Paolo Auriemma e dal sostituto Stefano D'Arma della Procura di Viterbo e condotte dai carabinieri di Soriano nel Cimino con il NIL di Viterbo e la ASL - Servizio SPRESAL di Civita Castellana - hanno permesso di accertare responsabilità a carico dei due, datori di lavoro e amministratori di fatto di una società cooperativa agricola, impiegata nell'attività di disboscamento nella zona montana Piangoli-Acquaspasa del Comune di Soriano nel Cimino, per omicidio colposo aggravato con espressa violazione di norme dettate a tutela della sicurezza dei lavoratori.

Le attività investigative hanno consentito di appurare che il 19 giugno scorso Botan Dumitru al momento dell'infortunio mortale conduceva una trattrice agricola gommata non idonea nella parte di bosco interessata, in forte pendenza (70%), che a causa delle condizioni morfologiche del terreno e della presenza di un ceppo di albero tagliato, si è ribaltata più volte, per un tratto di oltre 60 metri fino a valle, sbalzando dalla cabina di guida il conducente, che è rimasto poi schiacciato dal mezzo. Il rumeno era anche sprovvisto di patente di guida ed abilitazione alla conduzione di mezzi d'opera.

Come hanno accertato i magistrati, quasi tutti i lavoratori dipendenti venivano impiegati nelle mansioni di taglio, raccolta e carico della legna senza una adeguata formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, utilizzando le attrezzatura in assenza di preparazione per l'uso.

Sono stati ricostruiti altri due precedenti infortuni sul lavoro: il primo, non denunciato, avvenuto a Castel Giorgio (Terni), nel 2018 con un'analoga dinamica a quello mortale di Botan, in cui il rumeno C.I.K., 31 anni, si ribaltò con una trattrice agricola riportando lesioni che aveva denunciato come caduta accidentale; il secondo nella primavera del 2019 a Piansano (Viterbo), in cui il rumeno C.P., 37 anni, si è procurato un taglio ad una gamba con una motosega, riportando gravi lesioni.

Nell'operazione risultano indagati a piede libero gli stessi reati C.I.K., come legale rappresentante, e la 36enne italiana E.F., proprietaria della trattrice agricola che stava conducendo Botan.