Viterbo: da Pio XI a Paolo VI, da venerdì in mostra tutte le auto dei Papi

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Da venerdì 24 a domenica 26 maggio sarà Viterbo ad ospitare per la prima volta le nove auto dei Pontefici in piazza San Lorenzo davanti al Palazzo dei Papi. Sono state infatti recuperate le auto che venivano utilizzate in Vaticano per accogliere e trasportare le delegazioni in visita ufficiale dai Papi che si sono succeduti da Pio XI a Paolo VI. Le vetture fanno parte di una delle più grandi collezioni private al mondo di auto americane. L’occasione è quella dei 30 anni del Veteran Car Club di Viterbo, il più importante sodalizio di auto storiche del centro Italia, federato Asi. “Siamo particolarmente orgogliosi e grati a The NB Center di poter offrire alla nostra città e ai tanti appassionati una mostra unica e straordinaria di auto che accolsero Lord Chamberlain, lo Scià di Persia, la regina Elisabetta, John e Jacqueline Kennedy"”, ha commentato Gian Carlo Carli, presidente del Club. Tra i nove pezzi unici riportati all’antico splendore con una attenzione maniacale per ogni singolo aspetto, dal motore alla carrozzeria ai velluti e alle pelli degli interni, dalle cromature alle moquette e ai ricami dorati degli interni, spicca la Checker, celebre marchio americano noto soprattutto per la produzione di taxi. Il modello di auto commissionato dal Vaticano nel 1963 e realizzato nel tipico colore nero è lo stesso reso famoso da Robert De Niro nel cult movie 'Taxi driver' . L’esposizione gratuita e aperta a tutti consentirà di ammirare da vicino quale fosse il livello di opulenza, quasi la regalità che queste vetture americane mostravano agli ospiti dei Pontefici. Accanto a ciascuna auto ci sarà un totem con la spiegazione bilingue delle caratteristiche e le immagini del tempo. Un gruppo di esperti sarà a disposizione per illustrare le circostanze politiche (dittatura, seconda guerra mondiale, crisi di Cuba, Concilio vaticano II) in cui le automobili furono utilizzate. Da Palermo giungerà donna Costanza Afan de Rivera, nipote di Ignazio e Franca Florio in qualità di madrina della manifestazione.

Da venerdì 24 a domenica 26 maggio sarà Viterbo ad ospitare per la prima volta le nove auto dei Pontefici in piazza San Lorenzo davanti al Palazzo dei Papi. Sono state infatti recuperate le auto che venivano utilizzate in Vaticano per accogliere e trasportare le delegazioni in visita ufficiale dai Papi che si sono succeduti da Pio XI a Paolo VI. Le vetture fanno parte di una delle più grandi collezioni private al mondo di auto americane. L’occasione è quella dei 30 anni del Veteran Car Club di Viterbo, il più importante sodalizio di auto storiche del centro Italia, federato Asi. 

“Siamo particolarmente orgogliosi e grati a The NB Center di poter offrire alla nostra città e ai tanti appassionati una mostra unica e straordinaria di auto che accolsero Lord Chamberlain, lo Scià di Persia, la regina Elisabetta, John e Jacqueline Kennedy"”, ha commentato Gian Carlo Carli, presidente del Club. Tra i nove pezzi unici riportati all’antico splendore con una attenzione maniacale per ogni singolo aspetto, dal motore alla carrozzeria ai velluti e alle pelli degli interni, dalle cromature alle moquette e ai ricami dorati degli interni, spicca la Checker, celebre marchio americano noto soprattutto per la produzione di taxi. Il modello di auto commissionato dal Vaticano nel 1963 e realizzato nel tipico colore nero è lo stesso reso famoso da Robert De Niro nel cult movie 'Taxi driver' . 

L’esposizione gratuita e aperta a tutti consentirà di ammirare da vicino quale fosse il livello di opulenza, quasi la regalità che queste vetture americane mostravano agli ospiti dei Pontefici. Accanto a ciascuna auto ci sarà un totem con la spiegazione bilingue delle caratteristiche e le immagini del tempo. Un gruppo di esperti sarà a disposizione per illustrare le circostanze politiche (dittatura, seconda guerra mondiale, crisi di Cuba, Concilio vaticano II) in cui le automobili furono utilizzate. Da Palermo giungerà donna Costanza Afan de Rivera, nipote di Ignazio e Franca Florio in qualità di madrina della manifestazione.