Vittadini: politica riparta da collaborazione per bene... -2-

Pat

Rimini, 18 ago. (askanews) - Per Vittadini è prioritario un nuovo modo di conoscere. "Io sono uno statistico e so che l'analisi è fondamentale - ha spiegato - ma lo sguardo è un'altra cosa, perché è capace di stupirsi, di essere colpito in un istante da quello che è vero. E' un modo di conoscere che non possiamo dimenticare. Come ci ha detto papa Francesco se non si conosce in questo modo si è senza volto, si rimane figure anonime. Bisogna stupirsi perché lo stupore, lo sguardo, è la scintilla che mette in moto il motore, è il cuore dell'uomo e dell'italianità".

Se non ricomincia da "un uomo capace di conoscere, di entrare nel merito, di mettere le mani in pasta, tutta la conoscenza è debole" secondo il presidente della Fondazione per la Sussidiarietà non ci potrà essere un futuro di rinascita in Italia".

Il primo compito allora è quello di "tornare ad educarsi a vedere. Non si fa da soli: l'uomo ha bisogno, di famiglia, di comunità, di movimenti, di luoghi, di corpi intermedi che in questa Seconda Repubblica sono stati distrutti: l'uomo solo al comando che parla al singolo e così si uccide il singolo e si uccide un paese. Dobbiamo ricominciare a vivere questi luoghi in cui ci si educa al bene comune, all'ideale, alla gratuità in qualunque condizione di vive. Il cuore di questo Meeting sono fatti". (segue)