Vittime degli incidenti stradali in aumento: la causa è il telefonino

incidenti stradali

Come riportano alcuni dati pubblicato su Il Mattino, le vittime degli incidenti stradali sono in aumento rispetto al 2018. Nei primi mesi del 2019, infatti, è stato registrato il 7% di decessi in più tanto al nord Italia quanto al sud. Spesso, inoltre, la causa delle distrazioni è proprio il telefonino utilizzato durante la guida. Nonostante esistano numerose leggi del codice della strada e campagne di sensibilizzazione sulle conseguenze dell’uso dei cellulari alla guida, molte persone ancora non ne comprendono i reali rischi.

Vittime di incidenti stradali in aumento

I dati mostrano un aumento, seppur limitato, delle vittime degli incidenti stradali. Infatti, nei primi mesi del 2019 si contano il 7% dei decessi in più rispetto allo stesso periodo del 2018. Il killer per tutti gli autisti è il telefonino. Sembra proprio che gli italiani utilizzino il cellulare in modo improprio, andando incontro a gravi conseguenze. Una piccola distrazione, infatti, potrebbe compromettere la propria vita ma anche quella delle altre persone in viaggio. Forse, però, non tutti comprendono i reali rischi dell’utilizzo dello smartphone alla guida. A tale riguardo, il capo della polizia auspica l’introduzione di importanti sanzioni per disincentivare questo cattivo comportamento. “Auspichiamo sanzioni molto severe per infrazioni e comportamenti di guida pericolosi – ha detto Gabrielli – magari prevedendo che per 6 o 7 giorni non si guidi la macchina. L’immediatezza della sanzione potrebbe aiutare un popolo che non sempre ha un rapporto ordinario con il rispetto delle regole”.

Le cause di distrazione

Il capo della polizia ha poi chiarito che “la causa della stragrande maggioranza degli incidenti resta la distrazione di chi è al volante. Oltre all’abuso di alcol e droghe, è il telefonino il vero e proprio killer silenzioso pronto a colpire sulle strade. Abbiamo visto padri al volante che fanno le dirette Facebook con i figli e queste sono le cose che mi distruggono di più”.