Vittoria ucraina all'Eurovision: la prossima edizione si terrà a Mariupol?

Una vittoria prevista anche se non scontata quella della band ucraina Kalush Orchestra all'Eurovision song contest, (66° edizione che si è chiusa a Torino ieri sera) che con la sua 'Stefania' è stata incoronata dal pubblico d'Europa regina della canzone europea 2022.

Infatti davanti ai 200 milioni di spettatori la band si è esibita nel rap di un motivo che funziona e che già tutti stamani canticchiamo.

Probabilmente non basta questo e il fatto che la situazione geopolitica sia quella che sia ha contribuito a questa vittoria (ma così vanno le cose del mondo) e dal palco il gruppo ucraino ha fatto sentire la voce di una nazione martoriata.

"Questa vittoria è per tutti gli ucraini. Slava Ukraini!", ha urlato il cantante Oleh Psjuk subito dopo l'annuncio della vittoria.

"Per favore aiutate l'Ucraina e Mariupol, aiutate Azovstal, ora" aveva detto alla fine dell'esibizione, accolta dall'ovazione del pubblico, rischiando anche la squalifica dato che il regolamento della manifestazione non accetta messaggi politici sul palco.

Il sostegno di Zelensky

Poco prima dell'inizio della lunga serata anche il presidente Volodymyr Zelensky, in un videomessaggio su Telegram, aveva invitato l'Europa a votare per l'Ucraina. "Molto presto nella finale dell'Eurovision, il continente e il mondo intero ascolteranno le parole della nostra terra. Credo che, alla fine, questa parola sarà "Vittoria"! Sosteniamo i nostri connazionali, sosteniamo l'Ucraina!", è stato l'invito del presidente.

E alla fine l'Eurovision, pur professandosi una manifestazione non politica, come è stato più volte sottolineato in questi giorni anche dai tre padroni di casa Laura Pausini, Mika, Alessandro Cattelan, si fa portatrice di valori positivi. La pace, in qualche modo, è diventato il leit motiv della settimana, declinato in vari modi.

Una vittoria europea

La finale di Eurovision è stata seguita anche a Bruxelles questa volta, le massime cariche europee hanno salutato la vittoria degli ucraini sui social in modo entusiastico.

"Stanotte la tua canzone ha conquistato il nostro cuore. Celebriamo la tua vittoria in tutto il mondo. L'Ue è con te", scrive la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. "L'augurio è che l'Eurovision del prossimo anno possa essere ospitato a Kiev in un'Ucraina libera e unita", aggiunge il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, citando anche alcuni versi della canzone vincitrice, 'Stefania': "Troverò sempre la strada di casa, anche se tutte le strade sono distrutte". Un messaggio di congratulazione arriva anche dall'Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri Josep Borrell: "Lunga vita alla musica! Viva l'Europa! Gloria all'Ucraina!".

L'anno prossimo in Ucraina?

L'Eurovision saluta e dà appuntamento all'anno prossimo: la speranza è che si possa tenere in Ucraina.

"Il nostro coraggio impressiona il mondo, la nostra musica conquista l'Europa". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un post sulla sua pagina Facebook, ha salutato la vittoria del suo Paese all'Eurovision. "L'anno prossimo l'Ucraina ospiterà il contest per la terza volta nella storia. Faremo tutto il possibile affinché possa essere Mariupol la città ospitante", aggiunge Zelensky. I vertici Ue salutano su Twitter la vittoria della Kalush Orchestra e dell'Ucraina.

L'Italia solo sesta

Al secondo posto si è classificata la Gran Bretagna, terza la Spagna , l'Italia con Brividi di Mahmood e Blanco è arrivata solo sesta. Sul palco del Pala Olimpico anche i Måneskin, che vinsero l'Eurovision Song Contest l'anno scorso a Rotterdam riportando così la manifestazione in Italia. La band romana ha presentato per la prima volta dal vivo il nuovo singolo Supermodel e si è esibita anche in un accenno di If I can dream, brano della colonna sonora del biopic Elvis, sulla vita dell'icona musicale che sarà presentato fuori concorso a Cannes.

Sul palco anche la super giovane Gigliola Cinquetti che con Non ho l'età che trionfò nel 1964 in quello che all'epoca si chiamava Eurofestival. Ricordato anche Domenico Modugno, con la voce di Laura Pausini, che - insieme a Mika e Alessandro Cattelan - ha condotte le diverse serate dell'eurofestival e che ha intonato a cappella Nel Blu dipinto di Blu, che l'artista portò alla manifestazione europea nel 1958.

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