Vittorio Cecchi Gori, arresto: “Se mi portano dentro muoio”

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Vittorio Cecchi Gori è ricoverato per edema polmonare al Policlinico Gemelli di Roma ed è qui che ha ricevuto la notifica che lo vede prossimo al carcere. I Carabinieri del Nucleo Investigativo si sono recati nel nosocomio per consegnargli un ordine di esecuzione per la carcerazione della durata di 8 anni, 5 mesi e 26 giorni. Le prime dichiarazioni dell’ex marito di Rita Rusic sono allarmanti.

Vittorio Cecchi Gori: l’arresto

I Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno notificato a Vittorio Cecchi Gori un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura Generale della Corte d’Appello di Roma per un cumulo pena di 8 anni, 5 mesi e 26 giorni di reclusione. Il 78enne, ex patron della Fiorentina, è attualmente ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma per un edema polmonare ed è proprio qui che ha ricevuto la brutta sorpresa. A Cecchi Gori sono contestati reati finanziari, tra cui una bancarotta fraudolenta, quella della Sefin Cinematografica. A salvarlo dal carcere potrebbero essere proprio le sue precarie condizioni di salute. Il precedente ricovero di Vittorio, infatti, risale solo allo scorso settembre. Dopo aver ricevuto la notifica dei Carabinieri, il 78enne ha dichiarato: “Resisto, supererò anche questa. Ho fiducia nella magistratura. Ma se mi portano dentro muoio. Stavolta muoio. Queste sono le prime parole che Cecchi Gori ha affidato al suo legale, nonché amico di una vita, Gianfranco Passalacqua.

Le condizioni di salute

Le condizioni di salute di Vittorio non sono buone e questa non è una novità. Le sue parole, però, sono allarmanti. L’ex marito di Rita Rusic è ben consapevole che se dovesse entrare in carcere il suo corpo non resisterebbe a simili condizioni di vita. L’avvocato Gianfranco Passalacqua ha dichiarato: “Vittorio me lo ha detto a bassa voce senza la sua solita verve e senza fare battute per sdrammatizzare. È un uomo stanco, è ricoverato per un edema polmorare e ormai non è più autosufficiente. Non può nemmeno vestirsi da solo”. Potrebbero essere proprio le sue condizioni di salute a salvarlo dalla pena di 8 anni, 5 mesi e 26 giorni di reclusione. Il legale di Cecchi Gori ha concluso: “Ci penseranno i miei penalisti. In ogni caso per lui stare in carcere sarebbe impossibile. Vittorio mi ha chiesto di continuare a fare tutte le battaglie legali che sono state avviate, in particolare quella relativa al fallimento della Fiorentina e quella relativa alla cessione di Tmc 1 e Tmc 2 alla Telecom”. Passalacqua ha rivelato di aver affidato il suo amico nelle mani esperte dei colleghi penalisti Paola Balducci e Massimo Bisso, che stanno già preparando l’istanza di concessione degli arresti domiciliari. Se questa non dovesse essere accettata, Vittorio potrebbe tornare in carcere.