Vittorio Sgarbi: "Sono un padre preterintenzionale: non ho fatto nulla e i figli sono venuti benissimo"

Adalgisa Marrocco
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(Photo: NurPhoto via Getty Images)
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“Sono un padre preterintenzionale: non ho fatto nulla e i figli sono venuti benissimo”. Così Vittorio Sgarbi si racconta sulle pagine di 7 - Corriere della Sera. Il critico d’arte è padre di tre figli avuti da tre donne diverse, come ricostruisce la testata:

Ha riconosciuto Carlo, il primogenito oggi 32enne, dopo anni di battaglie legali e di udienze e convocazioni per test del Dna a cui non si presentava; Alba, 22 anni, e Evelina, 21, sono spuntate inattese nella sua biografia.

Sgarbi afferma:

“Intanto, è una leggenda che io sia un padre maledetto. Io sono un padre preterintenzionale. Tuttavia, posso solo compiacermi che i figli siano nati. Alle madri, ho sempre detto: dovete comunque farli, io sono per la vita. Tuttavia, se li avessi voluti, avrei seguito i principi di mio papà: mi sarei sposato in chiesa, li avrei battezzati e non mi sarei mai separato. Invece, la mia libertà è di non avere né famiglia né figli”.

Il critico d’arte non ha mai voluto sottoporsi ai test del Dna e racconta così la sua scelta:

“Le verifiche di Dna non le ho mai fatte, perché io figli li riconosco dalle orecchie. Se le hanno spigolose e taglienti come le figure rinascimentali del pittore ferrarese Cosmè Tura, le ritengo la prova genetica che siano figli mie”.

Quando gli si domanda se sia dispiaciuto di non essere stato più presente, Sgarbi replica senza indugi.

“Come già Gabriele D’Annunzio, non ho ingombrato le loro vite con la mia presenza oppressiva. In questa logica di personalità prevalente, non ho fatto nulla e i figli sono venuti benissimo”.

E sul video che ha fatto il giro di tv e siti in cui la figlia Alba si getta in mare per salvarlo dalle onde, su una spiaggia albanese, Sgarbi rivela:

“Non ho corso un reale pericolo [...] La risacca era vera. Il resto è una pagina di letteratura sentimentale. Un racconto edificante. Col bel dettaglio della mano della figlia tesa al padre. Era una pubblicità che si meritava”.

Infine, il critico d’arte parla del rapporto con la fidanzata Sabrina Colle:

“Fra noi, il sesso è finito nel ’99, ma abbiamo uno straordinario rapporto di anime, il punto più alto dell’amore[...] L’ha deciso lei e la cosa non mi ha turbato: mi sono sentito libero di andare con chi mi pareva. Consiglio a tutti di avere con la moglie solo rapporti spirituali. Il sesso coniugale è incestuoso. Mi sento un uomo fortunato, ho figli splendidi e una fidanzata eccezionale”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.