Vitucci (Adi), su Irpef specializzandi governo tornerà indietro

Roma, 16 apr. (Labitalia) - "E' malcostruito perchè ha degli effetti assolutamente devastanti e credo che il governo tornerà indietro su questa scelta". Così il segretario nazionale dell'Associazione dottorandi e dottori di ricerca italiani (Adi), Francesco Vitucci, commenta con LABITALIA l'emendamento al disegno di legge sulla semplificazione fiscale, già passato in Senato, che prevede l'Irpef su chi percepisce borse di studio.

"Noi - spiega - abbiamo dato un'analisi molto negativa del provvedimento per tre motivi: è sostanzialmente inefficace, miope e ingiusto nei confronti della ricerca".

"Inefficace - sottolinea - perchè, da una stima che abbiamo fatto, le entrate sulla tassazione delle borse di ricerca, per lo Stato, sarebbero molto esigue. Si andrebbero a penalizzare contratti già messi a dura prova per poi ricavarne pochissimo per l'Erario. Si tratta poi di un emendamento molto miope perchè un regime fiscale di comodo per la ricerca e per chi non ha un vero reddito è un modo per incentivare i giovani ricercatori italiani a non partire e a rimanere in Italia. Anche perchè, non dimentichiamo, che la fuga dei cervelli, da anni, è un problema grosso per l'Italia".

Per il segretario nazionale Adi, 'l'emendamento che prevede l'Irpef a carico dei borsisti "è malcostruito perchè nel momento in cui si andrà a costringere a fare la dichiarazione dei reddiditi si avrà una tassazione talmente elevata da far tornare indietro di anni l'adeguamento di queste borse".

"Mi riferisco - puntualizza - alle borse di dottorato e agli assegni di ricerca degli specializzandi". E sulla manifestazione di borsisti e specializzandi organizzata dall'Associazione dei giovani medici, prevista per domani a Montecitorio, Vitucci dice che "noi abbiamo dato solidarietà alla mobilitazione, ma stiamo attendendo di vedere il risultato della commissione Finanze della Camera".

"Pensiamo - conclude - di dare un messaggio forte nel momento in cui si passi all'approvazione senza modifiche. Nel caso in cui il governo si mantenga ancora convinto di andare avanti con questa norma ci saranno sicuramente delle mobilitazioni anche da parte nostra".

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