Viviana e Gioele Parisi, a due anni dalla tragedia parla il padre: ""Non riesco a darmi pace"

Viviana e Gioele Parisi
Viviana e Gioele Parisi

Sono trascorsi due anni dalla scomparsa di Viviana e Gioele Parisi, madre e figlio ritrovati morti a Caronia, Messina. Daniele Mondello, marito della dj torinese e padre del figlio ha organizzato un momento di preghiera: “Non riesco a darmi pace”, ha detto. Ha voluto ricordarli con una fiaccolata e un momento di preghiera nella chiesa della Madonna delle Grazie a Venetico Marina il 3 agosto, due anni dopo la tragedia.

I corpi di madre e figlio sono stati ritrovati l’8 e il 19 agosto 2020 e le morti erano state archiviate come omicidio-suicido ma Mondello non si arrende: “Due anni che la mia vita è cambiata – ha scritto il padre su Faceook – due anni che non riesco più a sentire il calore dell’amore della famiglia, due anni che non vi ho più con me. La vostra mancanza mi uccide istante per istante. Ma la cosa che più mi sta logorando dentro è non riuscire a capire davvero cosa sia successo”.

Continua Mondello su Facebook: “Non riesco a darmi pace e non mollo. Chiunque sia stato mi ha tolto la pace, la cosa più bella che avessi mai avuto nella vita. Non sto smettendo di lottare e anche se in molti si sono fatti da parte e mi hanno abbandonato, non mi sono mai fermato e mai lo farò. So che questo non vi riporterà da me ma sono sicuro che scoprire il colpevole di questa faccenda mi darà un minimo di serenità e finalmente potrete riposare in pace. Non so dare spiegazione a ciò che è successo quel maledetto 3 agosto del 2020”.

“Chi dovrebbe occuparsene ha deciso di chiudere il caso e di lasciare tutto a tacere dando la soluzione più semplice. Lo giuro, mai mi fermerò e mai lo farò in modo che tutti vi dimentichino. Il vostro ricordo sarà sempre vivo e la mia lotta non avrà mai fine finché non giungerò alla verità. Vi amo amori miei”.

Viviana e Gioele Parisi: la tragedia

Il dramma inizia il 3 agosto 2020 quando Viviana Parisi esce di casa a Venetico (Messina) con il filgio Gioele e prende l’autostrada A20 Messina-Palermo. A Caronia, la donna si scontra con un furgone e, dopo aver lasciato l’auto, si reca nei campi. I corpi sena vita di madre e figlio sono stati ritrovati giorni dopo: quello di Viviana l’8 agosto mentre quello di Gioele il 19. Il 29 luglio scorso la procura di Patti ha archiviato il caso: la madre avrebbe strangolato il figlio per poi suicidarsi gettandosi da un traliccio della rete elttrica.

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