Vivisezione, liberarono beagle della Green Hill: attivisti assolti

Red/Gtu

Roma, 4 mar. (askanews) - La Corte d'Appello di Brescia ha oggi assolto tutti gli attivisti che il 28 aprile 2012 liberarono alcuni beagle dell'allevamento Green Hill, destinati alla vivisezione.

Una sentenza che arriva dopo il rinvio con cui la Corte di Cassazione ha annullato alcuni mesi fa il provvedimento di condanna per furto dei beagle, ricorda la Lav, che sottolinea: "Una pronuncia importante in una vicenda storica per i risvolti giudiziari che hanno accertato la colpevolezza dei vertici dell'allevamento con riferimento ai reati di uccisione e maltrattamento di animali". E "se oggi Green Hill è chiuso per sempre, è anche grazie alla determinazione di questi 12 ragazzi: salvare gli animali non è reato".

Da quell'azione infatti, ricorda la Lav, la vicenda Green Hill subì una svolta, culminata con la chiusura definitiva della struttura e la condanna dei vertici e veterinario dell'allevamento di Montichiari di beagle destinati alla sperimentazione, ritenuti colpevoli dei maltrattamenti e delle uccisioni non legali, in tutti e tre i gradi di giudizio.