"Vivo in esilio a Torino, venite a pranzo da me a converseremo in pace"

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Un appello a non essere lasciato solo è stato lanciato dall’ex Priore della Comunità di Bose, Enzo Bianchi, su Twitter: “Cari amici sono invecchiato e ho difficoltà a venirvi a trovare. Vivo in esilio a Torino, da solo ma la mia vocazione è comunitaria non eremitica. Perciò venite voi e a pranzo troverete piatti gustosi e converseremo in pace. Oggi peperoncini dolci farciti di carni e aromi” è l’invito corredato da una foto in cui mostra la pietanza preparata.

La vicenda di Enzo Bianchi non è stata ancora chiarita in tutti i suoi contorni. Di certo è che l’ex Priore, 77 anni, fondatore e anima della Comunità di Bose, si è trasferito a Torino nel giugno scorso dopo una lunga contesa con il nuovo Priore, Luciano Manicardi, in ossequio al provvedimento della Santa Sede che gli ha intimato l’allontanamento dalla comunità monastica del biellese.

 

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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