Voi la malattia, noi la cura: a 20 anni dal G8 movimenti tornano a Genova

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Image from askanews web site
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Roma, 17 lug. (askanews) - "Fare memoria di un pezzo di storia dei movimenti sociali; chiedere verità e giustizia, ancora negate; affermare il diritto al dissenso e alla difesa della spazio civico; denunciare i rischi che le severe lezioni della pandemia vengano disperse con il ritorno a una normalità peggiore di prima, rimettendo insieme le forze per affrontare un autunno che si preannuncia difficile sia dal punto di vista sociale, sanitario, economico ma anche politico". Così Raffaella Bolini dell'Arci spiega perché, a vent'anni dal G8 di Genova, i protagonisti sociali e sindacali di quelle giornate di proposta e lotta, insieme ai più giovani dei nuovi movimenti come i Fridays for Future, Extinction rebellion, Black lives matter, i gruppi che soccorrono i migranti in mare e delegazioni di lavoratori delle fabbriche come la Gkn chiuse dopo la pandemia, si incontreranno nuovamente a Genova, dal 18 al 22 luglio, per costruire insieme una mobilitazione unitaria dal prossimo autunno.

"Voi la malattia, noi la cura" è il nuovo slogan che raccoglie il vecchio "voi G8 noi 6 milioni" che portò 1187 organizzazioni di tutto il mondo e 300mila persone di tutte le età a contestare il vertice dei capi di governo dei maggiori Paesi industrializzati. L'appuntamento che apre, presso la sala del maggior consiglio di Palazzo Ducale, i 5 giorni di iniziative parte da "Vent'anni dopo, un altro mondo è necessario", con la partecipazione, tra gli altri, di don Luigi Ciotti di Libera, padre Alex Zanotelli, fondatore del coordinamento altermondialista Rete Lilliput, e Vittorio Agnoletto, tra i portavoce del Genova Social Forum che organizzò nel 2001 le iniziative.

"I temi che abbiamo indicato allora sono ancora attuali - spiega Agnoletto - avevamo capito quali rischi correva il pianeta e ancora oggi stiamo provando a dare le risposte giuste. Torniamo a Genova per condividerle e farci sentire". La grande varietà dei movimenti che diedero vita alle giornate del 2001 "non si è dispersa - spiega Alberto Zoratti, portavoce del Genova social Forum della rete Lilliput e oggi presidente dell'osservatorio su clima e commercio Fairwatch -. Dal clima alla finanza, dal debito, ai brevetti, al cibo per tutti, l'Italia presidente di turno del G20 fatica a dare risposte adeguate, insieme ai 'Grandi' di oggi, alle grandi sfide globali solo per una vecchia, malintesa, idea di profitto che noi vogliamo, una volta per tutte, contribuire a superare con proposte concrete. Una 'cura' per il pianeta e le nostre comunità".

Lunedì 19 luglio al pomeriggio, in piazza Matteotti, si terrà a Palazzo Ducale l'incontro "Lavoro, società, ambiente", con la partecipazione tra gli altri del ministri delle Infrastrutture Enrico Giovannini e della segretaria Fiom-Cgil Francesca Redavid. In contemporanea, dalle ore 14.30, nell'adiacente piazza Matteotti si terrà la prima assemblea della 5 giorni, dedicata alla dimensione nazionale cui sono previsti 60 interventi di rappresentanti delle principali reti e movimenti sociali di vecchia e nuova generazione, tra i quali Arci, Attac, il Forum dell'acqua, la Società della cura nata durante la pandemia, i Fridays for Future, Extinction Rebellion, l'Associazione delle Ong italiane, i gruppi femministi tra cui Non una di meno, quelli No Triv e i No Tav, ma anche i lavoratori della fabbrica Gkn di Campi Bisenzio, licenziati subito dopo la fine del blocco determinato dalla pandemia. Il 20 luglio dalle 9.30, sempre a piazza Matteotti, spazio all'assemblea internazionale cui partecipano l'economista altermondialista filippino Walden Bello, presente anche nel 2001, la sociologa brasiliana Moema Miranda, tra i fondatori del Forum sociale mondiale di Porto Alegre, Thenjiwe McHarris dei Black Lives Matter statunitense e la comandante della Sea Watch Carola Rackete, il portavoce della rete che lavora sulla Conferenza Onu sul clima di Glasgow Asad Remhan e una delle referenti europee della campagna contro il trattato commerciale Ue-Mercosur Alexandra Stickner Al pomeriggio, in piazza Alimonda, dalle ore 15.00 il Comitato piazza Carlo Giuliani promuove il ricordo del giovane manifestante ucciso negli scontri con la polizia, con la partecipazione dei genitori, Heidi e Giuliano, testimoni e artisti. In apertura verranno assegnate le borse di Studio "Per non dimentiCarlo" a studenti/esse del quinto anno delle scuole superiori che hanno presentato una ricerca sulla storia e sui percorsi politici dei movimenti di Genova 2001. Alla manifestazione parteciperà anche una rappresentante del movimento Zapatista che, con la sollevazione del 1994 contro le politiche del governo messicano di internazionalizzazione della produzione alimentare che ridussero alla fame centinaia di comunità indigene agricole, segnò simbolicamente l'inizio del movimento globale per una globalizzazione alternativa. Amnesty international, che descrisse la repressione delle manifestazioni del 2001 come "la più grave sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale", copromuove il 21 luglio a Palazzo Ducale dalle ore 18.30 un incontro sulle lezioni del 2001 per la democrazia, con la partecipazione della sorella di Stefano Cucchi, Ilaria, e Lorenzo Guadagnucci, il giornalista di Qn aggredito e picchiato nell'assalto delle forze dell'ordine alla scuola Diaz nella notte del 22 luglio 2001.

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