Volano insulti alla Casa Bianca

webinfo@adnkronos.com

I leader democratici hanno abbandonato una riunione a porte chiuse alla Casa Bianca sulla Siria dopo che Donald Trump ha avuto "un'esplosione di rabbia" attaccando Nancy Pelosi chiamata "politica di serie C" . "Continuava ad insultare, in particolare la Speaker, lei è rimasta tranquilla, ma lui l'ha chiamata politica di serie C - ha raccontato ai giornalisti il leader dei democratici al Senato, Chuck Schumer - non era un dialogo, ma una diatriba, una diatriba incattivita non focalizzata sui fatti". "Quello a cui abbiamo assistito è stata un'esplosione di rabbia del presidente", ha aggiunto Pelosi, giustificando la decisione di lasciare la riunione.  

E la rabbia di Trump non ha risparmiato neanche Jim Mattis, che ha lasciato il Pentagono in polemica con il primo annuncio del ritiro dalla Siria, che il presidente ieri ha definito "il sovrastimato peggior generale del mondo".  

Secondo la ricostruzione fornita da fonti democratiche a Politico, la riunione si era aperta con un "lungo monologo" di Trump che "si è vantato della lettera cattiva" inviata al presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. Dopo la lite con i dem, la Casa Bianca ha diffuso il testo della lettera, datata 9 ottobre, i cui toni bizzarri e completamente privi di linguaggio diplomatico hanno fatto pensare a qualche giornalista che si trattasse di uno scherzo.  

"Non fare il duro", lettera di Trump a Erdogan 

Ad un certo punto Trump è arrivato a "suggerire che vi siano comunisti in Siria e che piacciono ai democratici", riferendosi evidentemente ai curdi. E che i prigionieri Is che stanno fuggendo dalle prigioni gestite dai curdi sarebbero "i meno pericolosi", senza fornire prove a sostegno. Pelosi ha replicato accusandolo di aver fatto di nuovo un favore a Vladimir Putin: "Tutte le strade con te conducono a Putin", ha detto. Trump ha risposto addossando a Barack Obama la responsabilità del disastro della Siria, passando poi ad attaccare ed insultare la Speaker fino a quando il leader della maggioranza dem, Steny Hoyer, ha detto che i democratici dovevano lasciare la riunione: "Questo non è utile". "Arrivederci, ci vediamo alle elezioni", sarebbe stata la risposta di Trump.  

La Casa Bianca prima, e poi lo stesso Trump, hanno dato una versione opposta degli eventi, descrivendo un presidente "misurato e deciso" di fronte allo "sconcertante" comportamento di Pelosi: "La leadership dem ha deciso di andarsene e lamentarsi di fronte alle telecamere, gli altri sono rimasti a lavorare per il bene del Paese", ha twittato la portavoce Stephanie Grisham. Mentre Trump ha twittato foto della Pelosi accusando la democratica di avere avuto "un'esplosione sfrenata", e quella del tavolo con le sedie vuote dei dem mentre la riunione andava avanti.  

Una foto diventata subito virale e rilanciata su Twitter della stessa Pelosi che l'ha scelta come cover del suo account: "Grazie per la nuova foto per la cover, @realDonaldTrump!", ha scritto il vice capo dello staff della leader democratica, Drew Hammill, a commento dell'immagine che mostra la Speaker, unica donna seduta ad un tavolo di uomini, in piedi, con il dito puntato, mentre ammonisce un Trump visibilmente furioso.