Volevano creare un "Partito Nazionalsocialista italiano", indagate 19 persone

giuseppe marinaro

Eversione nera. Con l'armamentario peggiore e più pericoloso, fatto di filonazismo, xenofobia, antisemitismo. Ma anche armi, esplosivi, legami con personaggi con una storia nella 'ndrangheta e in Forza nuova. E l'obiettivo di costituirsi in "partito nazionalsocialista". E' stata battezzata "Ombre nere" l'operazione della Digos di Enna a carico di 19 estremisti di destra indagati per costituzione e partecipazione ad associazione eversiva e istigazione a delinquere.

Un'inchiesta avviata due anni fa. In azione anche gli uffici di Siracusa, Milano, Monza Brianza, Bergamo, Cremona, Genova, Imperia, Livorno, Messina Torino, Cuneo, Padova, Verona, Vicenza e Nuoro. Eseguiti 19 decreti di perquisizione domiciliare emessi dalla procura distrettuale di Caltanissetta d'intesa, con la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, nei confronti di altrettanti estremisti di destra. L'attività, diretta dalla procura nissena, viene svolta sotto il coordinamento della Direzione centrale polizia di prevenzione - Servizio per il Contrasto dell'estremismo e del terrorismo interno e con la collaborazione del Servizio della Polizia postale e delle comunicazioni.

Tutto è iniziato dal monitoraggio di militanti di estrema destra locali. Una attività che ha fatto emergere l'esistenza di una vasta e frastagliata galassia di soggetti, residenti in diverse località, accomunati, spiegano gli inquirenti, dal "medesimo fanatismo ideologico" e intenzionati a costituire un movimento d'ispirazione apertamente filonazista, xenofoba ed antisemita denominato "Partito Nazionalsocialista italiano dei lavoratori".