Volkswagen e il futuro della guida autonoma

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Volkswagen Sedric Active

Sul portale MoDo si fa chiarezza sui livelli di guida assistita

Si chiama MoDo (Mobilità Domani), ed è un un sito web di Volkswagen Group Italia, per capire come si evolverà il settore automotive. Ovviamente, si tratta di una visione dell’azienda, il loro punto di vista. Anticipa il futuro: potremmo assistere alla trasformazione dei vari marchi auto da Costruttori a provider di diverse soluzioni di mobilità. Fra le domande più interessanti cui VW cerca di dare risposte concrete, c’è questa: “Ma davvero fa tutto da sola?”. Il riferimento è alla vettura a guida autonoma. La base di partenza è la classificazione dell'Istituto federale di ricerca per i trasporti e la mobilità tedesco, che ha definito cinque livelli di “self-driving cars”.

I cinque livelli di auto robot

#1. Livello 1: guida assistita. Non è il futuro: è l’oggi. Molte auto in circolazione possiedono già la guida assistita. I sistemi di assistenza come il cruise control (che esiste dal 1958) e l’adaptive cruise control sono in grado di gestire alcuni aspetti della marcia del veicolo. A beneficio della sicurezza stradale e del comfort del conducente, che può togliere il piede dall'acceleratore e far riposare la gamba. È un ausilio per l’automobilista.

#2. Livello 2: guida semi-autonoma. Anche in questo caso, l’industria dell’auto ha fatto passi avanti da gigante. L'Audi Q7, solo per fare un esempio, già guida in maniera semi-autonoma in alcuni contesti, come in autostrada o negli incolonnamenti causati dal traffico. Questa tecnologia aiuta la vettura a restare in fila e a mantenere la corretta distanza dall'auto che precede. In queste situazioni le gambe e le mani del conducente possono fare una pausa, ma il livello di attenzione deve rimanere alto per un eventuale intervento. Al di là dell’indicazione di VW, occhio: pur se, per esigenze di marketing, i nomi di questi sistemi possono generare equivoci, il guidatore deve tenere tutto sotto controllo per prevenire incidenti, anche mortali.

#3. Livello 3: guida altamente automatizzata. L'auto guidare autonomamente in situazioni ben definite, come le autostrade o le aree di traffico congestionato. In questo modo, il conducente può staccare gli occhi dalla strada. Le auto di questo tipo, inoltre, sono già in grado di comunicare tra loro. L'Audi A8 raggiunge questo livello di automazione. Ma anche in questo caso, è tutto in divenire: la legislazione di molti Paesi prevede sempre e comunque che il guidatore sia attento e concentrato al volante, nonostante l’aiuto della tecnologia.

#4. Livello 4: guida completamente automatizzata. È la vettura robot che va da sé quasi sempre, anche quando percorre strade extraurbane e quando si trova in aree cittadine. Parliamo pertanto di situazioni complesse senza intervento del conducente, che può occuparsi di altro durante la marcia. Non è realtà, nel senso che siamo ancora nel campo dei prototipi, che prevedono comunque un volante: non è ancora in vendita nessuna auto di serie con queste caratteristiche. Oltretutto, i legislatori non hanno ancora deciso come gestirle.

#5. Livello 5: guida autonoma. Siamo al top, nel futuro: i veicoli non necessitano nemmeno del volante. Vetture “intelligenti”, connesse con le infrastrutture (come i semafori) e con gli altri veicoli. Il conducente? È un semplice passeggero.

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